Coronavirus, medico nasconde compagna nel bagagliaio per uscire: “Volevamo divertirci” 

Coronavirus, a Verona un medico ha nascosto la compagna del bagagliaio per andare alla festa di compleanno del figlio. “Volevamo solo divertirci, siamo rimasti nel nucleo familiare e non abbiamo messo nessuno in pericolo”, riferisce il chirurgo. 

Coronavirus

Nasconde la compagna nel bagagliaio per andare alla festa del figlio. Poi riprende il tutto e lo posta sui social. Autore di questa bravata non è stato un adolescente qualsiasi in pieno coronavirus, né una persona adulta ma comune.

A farlo, piuttosto, è stato un medico. Un chirurgo estetico. Il quale, poi, ha prontamente cancellato il profilo Instagram dove aveva postato il tutto quando le forze dell’ordine gli aveva chiesto spiegazioni. Si tratta del dottor Roberto Baschirotto, veronese, intervenuto sull’episodio ai microfoni di TPI.

coronavirus posti di blocco
(Getty Images)

Coronavirus, parla il medico che ha nascosto la compagna nel bagagliaio

L’origine della follia, come si evince anche dal video stesso, è il compleanno del figlio. E’ stato questo, come ribadisce l’uomo, a spingerlo a compere tale gesto insensato: “Ho pubblicato una cosa che mi sembrava simpatica. Io sono separato e ho una nuova compagna. Ero a un chilometro e 300 metri da quella casa dove sono andato a fare gli auguri a mio figlio che non vedo da un mese. Visto che c’era anche la mia compagna che gli voleva fare gli auguri non volevamo rischiare di prendere una multa”. 

Ma quando gli si fa notare che, soprattutto da medico, dovrebbe dare l’esempio, la risposta è la seguente: “Il rischio è stato appunto valutato da me, sono persone sempre state in quarantena, non ho esposto la popolazione a un rischio per festeggiare il compleanno di mio figlio”. A sua discolpa, come se bastasse, sottolinea che “È successo tutto all’interno del nucleo familiare”. 

Potrebbe interessarti anche —-> Coronavirus, polemica per il Fiera Milano: altro flop lombardo?

Finché non perde la pazienza quando Selvaggia Lucarelli, autrice dell’intervista, lo incalza a più riprese: “Ho pensato che la cosa fosse divertente vista da fuori, forse avrò sbagliato a pubblicare, ma i commenti dei miei follower erano tutti divertiti. Lei che ca**o vuole?”. Da lì poi diventa un fiume in piena, con offese che la collega ha coraggiosamente riportato ma che noi preferiamo evitare per buon costume.

Un pessimo esempio per la società. In tutto e per tutto. E per il ruolo che ricopre, tra l’altro, meriterebbe anche un pesante provvedimento da parte della struttura sanitaria presso cui opera. Non ne mettiamo in dubbio la professionalità sanitaria, ma abbiamo tutti delle responsabilità. Specialmente poi un medico che in piena pandemia dovrebbe essere un faro.