Coronavirus, Bolivia: braccialetto elettronico per controllare i positivi

Il Coronavirus è diventato un problema anche in Bolivia. Così il governo decide di imporre un braccialetto elettronico ai casi positivi e sospetti.

Coronavirus Bolivia
Anche a La Paz continua l’igienizzazione delle strade (via Getty Images)

Il Coronavirus oramai è arrivato anche in Bolivia, con il governo che ha deciso subito per il lockdown della nazione. Anche nel paese sudamericano, infatti, si inizia a temere il peggio, così il governo ha deciso di imporre delle misure restrittive.

La situazione del paese posto al centro del Sudamerica al momento non sembra essere preoccupante. Infatti secondo i dati raccolti dalla John Hopkins University, al momento ci sarebbero solamente 268 casi accertati di persone infette da Coronavirus nel paese. Nonostante questo, prendendo esempio dalle misure utilizzate in Italia, il governo boliviano ha avviato il lockdown ma non solo.

Infatti il presidente Jeanine Áñez ha anche imposto un braccialetto elettronico per controllare tutti i positivi o i casi sospetti presenti nel paese sudamericano.

Coronavirus Bolivia, Coimbra annuncia: “Mi sembra una buona misura”

Coronavirus Bolivia
Controllo della temperatura a La Paz (via Getty Images)

Così la Bolivia decide di approcciare il virus con questa drastica misura, un braccialetto elettronico per tutti i casi positivi e sospetti. Una misura drastica, ma necessaria secondo il Ministro della Giustizia, Alvaro Coimbra.

Una volta approvato il provvedimento, Coimbra si è esposto ai microfoni dichiarando che questa è la misura più adatta per evitare nuovi contagi. Per il ministro della Giustizia boliviano, la misura è stata adottata soprattutto per i cittadini “che non sono capaci o non hanno la maturità per capire che quando si è tra i casi sospettati in quarantena, o si ha la malattia e si sta in isolamento, si deve avere la responsabilità di rimanere a casa“.

Adesso il governo boliviano vorrebbe approvare l’iniziativa in tutto il paese,  non solo nella capitale La Paz. Qui infatti, già nella giornata di ieri, le persone costrette a casa hanno dovuto applicare queste cavigliere dotate di un chip in grado di tracciare ogni movimento, a riferirlo è il ministro dei Lavori pubblici, Ivan Arias. Sempre il ministro ha riferito che già sono state fornite ben 500 cavigliere con tecnologia GPS.

L.P.

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