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Coronavirus: il ministro della Giustizia Bonafede ha annunciato che a seguito del decreto Cura Italia, 6000 detenuti possono passare ai domiciliari.

Alfonso Bonafede
Ministro della Giustizia Bonafede (Foto: Getty)

Emergenza Coronavirus: il ministro della Giustiziasi Bonafede si è espresso in merito alla situazione carceri. Il decreto Cura Italia, emanato per far fronte all’emergenza può portare alla detenzione domiciliare 6000 detenuti. Come riporta Skytg24, durante il Question Time alla Camera dei Deputati, il ministro Alfonso Bonafede ha commentato i provvedimenti del Governo per far fronte al Coronavirus, in merito alla questione degli istituti penitenziari. Attualmente, ha annunciato il ministro, sono 15 i detenuti risultati positivi al tampone per CoVid-19. Il ministro ha tenuto a precisare che sarà però la magistratura a verificare caso per caso la situazione dei singoli detenuti. Al momento, come riporta Skytg24, sono 2.600 i braccialetti elettronici disponibili.

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Coronavirus, Bonafede: “50 detenuti già ai domiciliari”

Ministro Bonafede rischio
Il ministro Bonafede è a forte rischio (Getty)

Il decreto Cura Italia è stato messo in atto per bloccare il più possibile l’espansione del Coronavirus. Questo decreto ha, per forza di cose, un riscontro anche per gli istituti penitenziari, dal momento che determinate norme sono state messe in atto proprio in merito ai colloqui tra detenuti e familiari. Il ministro Bonafede ha dunque dichiarato che 6.000 detenuti, valutati caso per caso, potranno passare ai domiciliari. Tra questi, 50 hanno già beneficiato di questa misura. Tra i detenuti che sono passati ai domiciliari ci sono quelli che scontano la pena per reati “non gravi” e con un residuo di pena di 18 mesi. Sono 2.600 i braccialetti elettronici disponibili. I braccialetti, come riporta Skytg24, vanno installati progressivamente. Per alcuni dei detenuti che passano ai domiciliari è necessario l’utilizzo del braccialetto.

La situazione degli istituti penitenziari è una faccenda molto delicata. Sappiamo infatti che nelle scorse settimane si erano verificati molti disordini, a causa delle norme precauzionali contro il Coronavirus. Il ministro ha anche annunciato alla Camera che ci sarà la possibilità, per i detenuti, di effettuare video-colloqui senza alcuna spesa. Un ultimo annuncio riguarda invece l’arrivo di mascherine e materiale sanitario. Infatti, in data 19 marzo, è avvenuta la consegna di quasi 200mila mascherine e più di 700mila guanti di gomma monouso.

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F.A.

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