Coronavirus, la riapertura delle scuole slitta: la bufala su Whatsapp

Coronavirus, la riapertura delle scuole slitta: su Whatsapp ha comiciato a circolare una falsa pagina di un noto quotidiano. Una fake new

La falsa pagina de La Repubblica (Whatsapp)

Coronavirus, la riapertura delle scuole slitta fino ai primi di maggio. Da questa sera, 18 marzo, su Whatsapp circola questa notizia accreditata ancora di più perché attrribuita ad un noto quotidiano nazionale. In realtà è una bufala a tutti gli effetti. Forse fatta circolare da studenti che a casa stanno benissimo, di sicuro non corripsonde alla realtà.

L’unica data certa, per ora, è quella della chiusura per tutti fino al prossimo 3 aprile. Significherebbe riprendere lunedì 6 e andare a lezione per tre giorni prima della nuiova interruzione dedicata alle vacvanze pasuiali che non sono state cancellate. Ecco perché in realtà il vero rientro potrebbe essere dopo la metà di aprile, anche se al momento è impossibile azzardare previsioni.

Non lo ha fatto nemmeno la minustra all’Istruzione, Lucia Azzolina, che ieri sera è stata ospite di Giovanni Floris a La7. “Le scuole riapriranno quando avremo la certezza che il quadro epidemiologico dell’Italia ci permetterà di mandare i nostri studenti a scuola nella massima sicurezza”, ha detto. Quindi il 3 aprile è un’ipotesi che dovrà essere confermata dalle autorità sanitarie nazionali.

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Scuola e Coronavirus, gli studenti chiedono notizie certe sulla maturità

coronavirus Conte
Giuseppe Conte e Lucia Azzolina (Getty)

Altro argomento caldo collegato al mondo della scuola e del forzato stop a causa del Coronavirus è quello degli esami di maturità. La ministra ha spiegato che stanno valutando diversi scenari a seconda di quando le scuole riapriranno. In ogni caso l’esame sarà salvaguardato, pur tenendo conto dell’emergenza vissuta in Italia nell’ultimo periodo.

“Sarà commisurato sulla base degli apprendimenti che gli studenti avranno raggiunto”, ha aggiunto Azzolina. Intanto però una petizione pubblicata su change.org chiede provvedimenti immediatialmeno per capire quali siano le basi concrete su cuii prepararsi.Tra le richieste, anche quella di una riduzione degli argomenti da trattare all’esame, la presenza della Commissione interna per l’orale e l’annullamento degli scritti.

Tutte decisioni che il ministero prenderà nelle prossime settimane, in base alla ripresa effettiva della vita reale in Italia, scuole comprese. Intanto però nell’ultima circolare del Miur è stato specificato che i professori devono dare voti e giudizi anche se  le lezioni vengono tenute da casa. Agli insegnanti è richiesto comunque buon senso, perché se non tutti gli studenti riescono a collega

Classe scuole
Italia, scuole ancora vuote (Pixabay)

rsi con le lezioni online o la linea salta, non possono essere penalizzati.

Anche perhé l’Italia in questo senso deve fare moltissimi passi in avanbti irispetto ad altre realteà europee. Ecco perché sono stati stanziate cifre importanti per implementare il paccehtto delle lezioni a distanza e dei collegamenti, per ogni ordine e grado di studenti. E se dall’emergenza attuale, in un futuro prossimo, passeremo ad un altro metodo di didattica, significherà aver imparato anche questa lezione, Questo li dicono tutti, insegnanti e studenti.