Coronavirus, qualcuno non dice la verità: il confronto tra Italia e Europa

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Il Coronavirus ha contagiato decine di migliaia di persone sia in Italia che nel resto d’Europa, ma qualcosa non torna: tutti i numeri dell’emergenza

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Coronavirus

In Italia è quasi terminata la prima settimana di “clausura” dopo l’ultimo decreto varato dal Governo che restringe la libertà individuale al fine di contrastare la diffusione del Coronavirus. Nel nostro paese i numeri, tra contagi e morti, sono altissimi: al di fuori della Cina, dove è iniziata l’epidemia, nessun altro ha le nostre infami statistiche. Nel resto d’Europa e negli Stati Uniti, però, i dati sono in costante aggiornamento ed i casi di positività al Covid-19 stanno crescendo in modo importante negli ultimi giorni. Ma facendo il rapporto tra i contagiati e le vittime in Italia e confrontandolo con gli altri paesi europei, qualcosa non torna.

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Coronavirus, i numeri non dicono la verità: il confronto tra l’Italia e il resto d’Europa

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La mappa della diffusione dell’epidemia (via Screenshot)

Con 29.003 casi confermati l’Italia è seconda soltanto alla Cina (in testa con 81.058) ma sono in rapida salita i numeri della Spagna (11.309), Germania (8.604) e Francia (6.664). Secondo gli esperti virologi ed epidemiologi molto probabilmente ai nostri “cugini” toccherà la stessa sorte capitata a noi con qualche settimana di ritardo, con statistiche che potrebbero peggiorare di giorno in giorno. Ma il dato più equivoco è quello sui decessi. Nel nostro paese, al 17 marzo sono ben 2503 persone, con un tasso di letalità dell’8,6%, enorme se raffrontato a quello degli altri Stati continentali.

Gli spagnoli, con 509 vittime, si attestano sul 4,5% (la metà del nostro), mentre il tasso dei francesi si dimezza ulteriormente al 2,2%, visto che sono “solo” 148 i morti oltralpe. Ancor più strani i dati dei tedeschi: appena 23 decessi su un totale di oltre 8mila contagi, per un tasso di mortalità dello 0,27%. Addirittura paradossale la situazione della Russia, che con una popolazione di circa 150 milioni di abitanti, per di più con un territorio confinante con la Cina e per gran parte vicino ad altri paesi asiatici, ha accertato 114 casi.

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I conti non tornano: chi non dice la verità?

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La tabella della situazione in Italia

La domanda, alla luce di questi numeri, sorge spontanea. Chi non sta dicendo la verità? Qualcuno ha affermato che la diversa incidenza della mortalità in Italia è dovuta ad un età media più alta. Verissimo, ma questo potrebbe non bastare per giustificare dati così distanti. Potremmo dare una duplice lettura: il virus potrebbe non essere lo stesso, magari con il tempo o in zone diverse si è modificato ed ha cambiato la sua incidenza sull’uomo. Oppure qualcuno mente e sta nascondendo la verità.

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