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Prescrizione, una battaglia parlamentare destinata a non esaurirsi. Matteo Renzi e Italia Viva pronti a sfiduciare il ministro Bonafede e il governo rischia grosso.

Matteo Renzi governo prescrizione
Matteo Renzi pronto a sfiduciare il governo (Getty)

Prescrizione, Matteo Renzi e Italia Viva non mollano e sono pronti ad una mossa clamorosa. Nell’ultima riunione del partito, andata in scena questa sera, la linea è stata quella della fermezza. IV è pronta a sfiduciare il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, a meno che il provvedimento non cambi radicalmente.

Lo ha ribadito con forza Matteo Renzi: se il governo andrà avanti con la sua proposta di un decreto o emendamento sulla prescrizione, il suo partito voterà contro. E ha spiegato la linea del partito su Facebook: “Per giorni hanno detto che Italia Viva avrebbe mollato e che mi sarei venduto per due poltrone. Fake news! Si tengano le loro poltrone, noi ci teniamo i nostri valori. Sui diritti dei cittadini non si fanno pasticci da azzeccagarbugli”, ha scritto.

Una posizione condivisa dal resto del paretito e che potrebbe portare ad una frattura insanabile con i 5 Stelle ma anche con il Pd. Perché entrambi hanno ribadito a Renzi che mettersi contro Bonafede significa di fatto sfiduciare tutto il governo e quindi mettere a rischio l’allenaza. Ma Italia Viva tira dritto, convinta di avere in Senato la forza per ottenere i voti necessari alla sfiducia. In suo soccorso infatti arriverebbe tutta l’opposizione, contraria alla riforma, e forse anche qualcuno del Pd.

Una linea ribadita anche dal coordinatore di Italia Viva, Ettore Rosato. Ma all’interno del partito ci sono posizioni anche più concilianti, come quella della ministra Bellanova: “Ci aspettiamo che il presidente Conte, con l’arte della mediazione propria del presidente del Consiglio, compia ogni sforzo. La mediazione spetta a lui”.

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Ministro Bonafede rischio
Il ministro Bonafede è a forte rischio (Getty)

Alle posizioni di Italia Viva ha replicato, sempre nella serata di oggi, un lungo post pubblicato su Facebook dal MoVimento 5 Stelle. Gli argomenti toccati sono i soliti, quelli che rappresnetano da sempre i cavalli di battaglia dei grillini a cominciera della voglia di cambiamento.

I Pentastellati vedono la riforma della prescrizione come la madre di tutte le battaglie, per cancellare defitivamente tutti i giochi di Palazzo e i privilegi. “Adesso abbiamo alla portata – si legge – un’altra riforma fondamentale per la giustizia: quella del sistema penale. I cittadini italiani hanno diritto a processi più brevi e alla certezza della pena. Noi andiamo avanti lungo questo percorso di civiltà, orgogliosi di quello che stiamo facendo nell’interesse della collettività. Indietro non si torna, non con noi”.

Contrario alla posizione di Italia Viva anche Dario Franceschini, oggi ministro della Cultura. Dice apertamente che la sfiducia ad un ministro significa mettere in discussione l’intero esecutivo e non ci sta. Opposta la visione di Forza Italia, come conferma Mariastella Gelmini (capogruppo alla Camera), che auspica un intervento chiarificatore del Presidente Mattarella.

Premier Conte
Giuseppe Conte cercherà di mediare (Getty)