Emilia Romagna, dal citofono ai nigeriani: le provocazioni di Salvini

Dal citofono al negozio dei nigeriani: tutte le provocazioni di Salvini in vista delle elezioni in Emilia Romagna

emilia romagna Salvini
Salvini (Getty Images)

Finalmente si vota. Domenica 26 gennaio ci saranno le elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria, molto importanti per capire se la maggioranza di governo ha ancora il gradimento di due regioni importanti del nostro paese. Una campagna elettorale, soprattutto quella emiliana, in cui sono stati grandi protagonisti, più che i candidati, i leader dei partiti politici. Una battaglia senza esclusione di colpi, volta a creare il consenso non solo della popolazione locale, interessata al voto, ma soprattutto quella nazionale. Una vittoria del centro-destra nella roccaforte “rossa” darebbe certamente un duro colpo alla tenuta di PD e Movimento 5 Stelle, con un futuro sempre in più in bilico.

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Emilia Romagna, dal citofono ai nigeriani: tutte le provocazioni di Salvini

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Matteo Salvini citofona a presunto spacciatore

Grande protagonista delle campagna elettorale, e non poteva che essere altrimenti, è stato Matteo Salvini che, oltre a riempire le piazze come accade ormai da anni, si è reso autore di alcuni gesti che hanno fatto molto discutere. Uno su tutti, quello della citofonata all’appartamento del presunto spacciatore tunisino a Bologna, nel quartiere Pilastro. Salvini ha ricevuto molte critiche, anche all’interno degli esponenti della sua stessa coalizione. Un gesto provocatorio e di grande risonanza mediatica, che conferma ancora quando il leader della Lega punti molto su questo aspetto per creare consensi.

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Non solo, perché dopo la citofonata (che ha scatenato l’indignazione anche del governo tunisino), l’ex Ministro dell’Interno è stato protagonista anche di un’altra ‘gag’, stavolta a Modena. Sempre ripreso dalle telecamere e in diretta social, Salvini si è recato presso un negozio di Via Crispini, indicato da alcuni residenti come covo di spacciatori nigeriani. Il capo leghista ha invitato la Procura modenese ad effettuare dei controlli sull’attività commerciale, ma secondo quanto riportato dal sito ‘Giornalettismo‘ il locale (attrezzato con distributori automatici e aperto 24 ore su 24) sarebbe di proprietà di italiani. La campagna elettorale è ormai terminata, vedremo quale sarà il pensiero degli emiliani.