Luka Magnotta, la storia del killer di “Giù le mani dai gatti” – VIDEO

Avete visto “Giù le mani dai gatti” su Netflix? La storia agghiacciante (e purtroppo vera) di Erik Newman, alias Luka Magnotta

Forse non tutti avranno visto “Giù le mani dai gatti”, uno dei docu-film che Netflix ha rilasciato nell’ultimo mese, che parla dell’assurda storia di Luka Magnotta. In realtà vi consiglieremmo proprio di non vederlo, perché è una storia che non meriterebbe di essere ricordata. Si tratta di una storia terribile, di un uomo che è stato protagonista di uno dei casi di cronaca più inspiegabili del mondo. Era l’inizio del decennio, era il 2010, e quest’uomo aveva una sete enorme di visibilità. Eric Newman è un 28enne canadese, con la smania di essere notato da qualcuno, che decide di farlo nel modo più brutale possibile. Nel giro di 2 anni si rende protagonista di un’escalation di crimini insensati, che fanno di lui uno dei più spaventosi serial killer della storia. Perché la vicenda di Newman (che poi ha assunto il nome di Luka Rocco Magnotta) è così “casuale”, così legata all’imperscrutabilità della follia umana.

Magnotta, dicevamo, aveva la smania di farsi notare, e per questo si auto-registrò in un video, che poi pubblicò su YouTube, dal nome “1 boy 2 kittens”, ispirato al video “3 guys 1 hammer”, nel quale 3 ragazzi ucraini uccidono un uomo a martellate, a sua volta ispirato (nel nome, non nella follia) al celeberrimo 2 girls 1 cup. Solo che nel video del folle canadese non c’erano le due ragazze e quella disgustosa “coppa”, ma due gattini inseriti in un sacchetto sottovuoto, da cui viene aspirata tutta l’aria. Il video gira ancora on-line, ma sconsigliamo la visione ai più sensibili.

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Chi era Luka Rocco Magnotta e la sua più grande follia: 1 lunatic 1 icepick

Luka Magnotta
Luka_Rocco_Magnotta (credits: Rex Features)

Eric Newman cambiò il suo nome in Luka Magnotta nel 2006, quando si diede alla pornografia e iniziò a fare l’escort per uomini e provò a partecipare (senza successo) a un reality show. Poi creò una pagina Wikipedia su se stesso, che ovviamente venne eliminata immediatamente dai moderatori. La smania di apparire era assolutamente patologica, tanto che, dopo il video con i gattini, Magnotta decise di andare oltre. Nel suo mirino ci finì un ragazzo, il cinese Lin Jun. Un ragazzo qualunque, un partner occasionale trovato in giro e poi portato a casa sua, per quello che sarà l’ultimo incontro di Lin.

Perché Magnotta lo seda, lo uccide con un coltello, lo decapita, ne smembra e profana il cadavere compiendo atti di necrofilia e cannibalismo. Poi, non contento, pubblica il video su internet. Una scena terrificante, la follia propria dei serial killer proposta nel momento esatto in cui il serial killer uccide. Senza un’emozione, senza efferatezza, tutto eseguito in maniera meccanica e asettica. Una violenza gratuita, senza senso, in un video studiato, chiamato “1 lunatic 1 icepick“, con tanto di stacchi di montaggio e perfino una colonna sonora (True Faith dei New Order, omaggio al film American Psycho). Ovviamente anche questo video si trova ancora on-line, ma vi consigliamo caldamente di non vederlo mai.

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La cattura di Magnotta e il matrimonio

Luka Magnotta sarà catturato in Germania, processato e condannato all’ergastolo. Quando fu catturato stava leggendo, orgoglioso, tutto ciò che internet diceva di lui. Al processo chiederà l’infermità mentale, ma ovviamente non la otterrà. Da allora, dal 2012, Magnotta è detenuto in un penitenziario canadese molto all’avanguardia, si è innamorato e ha sposato un uomo, Anthony Jolin, anche lui condannato all’ergastolo per omicidio. Gran bella coppia, non c’è che dire.

Segue il trailer del docu-film “Giù le mani dai gatti”, proposto da Netflix, che racconta proprio la storia di questo efferato serial killer.