rosy abate

Dalla fiction alla realtà il passo è breve. Ieri sera, su canale 5, è andata in onda la prima punata di Rosy Abate – La serie, spin off di Squadra Antimafia in cui viene raccontata la vita di Rosy Abate, cinque anni dopo la morte di suo figlio Leonardo. Nel corso della puntata, u criminale si presenta a Rosy Abate lasciandole un numero di telefono. Peccato che quel numero esista davvero e che il titolare di quel collegamento telefonico abbia vissuto una notte da incubo come racconta La Stampa.

«Quel numero esiste ed è di mio marito – spiega la signora di Domodossola -. Da ieri sera persone sconosciute ci stanno tempestando di telefonate, fino alle 4 di notte e di nuovo stamattina, per chiederci se siamo parenti di Rosy Abate, qualcuno ci dà dei mafiosi e c’è chi ci ha perfino minacciato. All’inizio pensavo che si trattasse di uno scherzo di amici, poi il cellulare non smetteva di suonare e ho capito che era uno spiacevole episodio, che ha preso una brutta piega».

«Abbiamo avuto paura – aggiunge -. Chissà mai che qualche squilibrato, scoprendo dal numero la nostra residenza, non pensi di presentarsi sotto casa. Aspetto che mio marito torni dalla Svizzera e andiamo dalle forze dell’ordine. Non è possibile che una produzione tv non controlli se i numeri sono veri. La nostra privacy è stata violata. Mio marito è siciliano di origine, ma noi con la mafia non c’entriamo niente, siamo mica matti».