Poliziotti trattati come ladri nel loro Paese. Questo è accaduto, e non è la primva volta che gli immigrati si rivoltano contro le nostre forze dell’ordine, deputato al controllo del territorio per la nostra sicurezza. Il fatto è accaduto pochi giorni fa, in Inghilterra, esattamente nella moschea di Townfield. La polizia è stata allertata perché era in corso una rissa prprio davanti alla moschea. Ci sono stati scontri tra musulmani per non meglio precisati motivi. Fatto sta che i poliziotti hanno assolto il loro dovere e, una volta sedata la rissa, hanno voluto giustamente accertare le cause e capire se delle persone coinvolte si erano nascoste all’interno del luogo di culto. Naturalmente, visto che si trattava di un’emergenza, i poliziotti sono entrati nella Moschea senza togliersi le scarpe, avendo altro di importante a cui pensare. Fatto sta che i musulmani presenti all’interno, trattandosi di venerdì 15 settembre, giorno di preghiera, si sono indignati per il comportamento delle forze dell’ordine al punto che alcuni di loro si sono scagliati contro gli agenti inveeendo frasi ingiuriosi perché si erano permessi, appunto, di entrare in un luogo sacro senza aver chiesto prima il permesso e senza essersi tolti le scarpe di ordinanza. Questo è un atteggiamento che non è possibile tollerare da parte nostra, perché quando c’è in gioco la sicurezza, soprattutto in questo periodo molto delicato, si può e si deve soprassedere rispetto a certi atteggiamenti, determinati solo dalla volontà di fare bene il proprio mestiere e non di offendere nessuno. Ma se permettiamo agli stranieri di fare tutto quello che vogliono, questi sono i risultati.