Il Sindaco di Lampedusa, eletto al posto della sindachessa Nicolini che ‘amava’ che arrivassero centinaia di profughi al giorno sulla piccola isola, ha diramato un comunicato stampa per chiarire la sua posizione in merito alle sue dicharazione sulla volontà di far chiudere il centro di accoglienza. E dalle sue parole si scopre chiaramente che lo stesso Sindaco (il cui nome è Toto Martello), è stato strumentalizzato e disegnato come fascista e intollerante. Invece si tratta solo di una persona dotata di buonsenso ed equilibrio, che pone il problema di come rispettare gli equilibri in un’isolotto così piccolo. Ecco le sue parole, che noi riteniamo sagge e intelligenti:

“Chiudere il centro di accoglienza di Lampedusa: sapevo che pronunciando queste parole avrei creato un ‘caso’, che mi sarei attirato critiche e apprezzamenti, sguardi di indignazione e messaggi di incoraggiamento. Ma era l’unico modo per accendere i riflettori su quello che da alcune settimane sta avvenendo nella nostra isola. Purtroppo devo constatare che chiedere che anche i migranti rispettino le stesse regole che valgono per i lampedusani e per gli altri cittadini italiani, secondo qualcuno significa essere ‘razzista’ se non addirittura ‘terrorista’. Chi parla così vive in un mondo capovolto: un terrorista è colui il quale sovverte l’ordine pubblico, non chi chiede che venga rispettato”.

“In troppe occasioni i migranti sbarcano, vengono soccorsi ed accolti, e subito dopo vengono lasciati liberi di muoversi come vogliono senza che nessuno intervenga per verificare se soggiornano o meno all’interno del centro – dice Martello – Se qualcuno vuole speculare sulle mie parole è libero di farlo, ma qui il tema non è né il razzismo né l’intolleranza: il punto è il rispetto dell’ordine pubblico e delle regole. Un rispetto che non può valere solo per i lampedusani, mentre chiunque altro viene lasciato libero di agire come vuole”.