Giuliano Pisapia vuole immediatamente che venga approvata la legge sullo Ius Soli. Dopo lo stop in Parlamento, dovuto al fatto che la maggioranza non aveva i numeri per far passare la legge, Pisapia è intervenuto utilizzando un linguaggio netto e senza censure per cercare di aggregare più gruppi politici possibili per far passare la legge. In un messaggio inviato all’iniziativa di Andrea Orlando per un “nuovo centro-sinistra per unire l’Italia”, Pisapia ha voluto così rimarcare la sua poizione in merito a questa legge controversa:

“Bisogna fare tutto il possibile, e ripeto tutto il possibile, per procedere con l’approvazione dello Ius soli. È in gioco la fiducia di migliaia di bambini e ragazzi nelle istituzioni del Paese in cui sono nati e vivono. Persone che ancora oggi vedono negati diritti fondamentali. Si tratta di una grave e inaccettabile frattura nella società, la cui soluzione non può essere più procrastinabile.

E poi ha così continuato Pisapia:

“Anche noi stiamo lavorando a un nuovo campo largo e inclusivo e tengo a dirvi che le porte di questo progetto politico sono spalancate a tutti coloro che hanno a cuore la ricostruzione del campo democratico e progressista. Mentre molti dividono ed escludono, continuo a pensare che si possa uscire dalle difficoltà soltanto insieme, mai da soli”. Così Giuliano Pisapia nel messaggio inviato all’iniziativa di Andrea Orlando per un “nuovo centro sinistra per unire l’Italia”. Per questo, scrive Pisapia che “per altri impegni” non ha partecipato all’iniziativa in corso a Roma, “Campo Progressista, da mesi, ha iniziato una faticosa avventura per chiedere discontinuità nel campo del centrosinistra. Non per velleità di personalismi ma per il Paese. Perché ancora oggi crediamo, e credo, che ci sia bisogno di cambiare e di unire. E non solo e non tanto le forze politiche. Cambiare le politiche e unire le persone. Cioè coloro che la crisi ha separato e reso fragili. Le diseguaglianze e le sacche di povertà estrema sono sotto i nostri occhi. Non basta la retorica dell’autosufficienza né un leader solo al comando a convincere gli italiani che tutto va bene”. Purtroppo, sostiene l’ex sindaco di Milano, “c’è ancora chi si ostina a fuggire dal guardare con occhi della verità la fotografia del Paese per concentrarsi su formule politiciste basate su meri calcoli algebrici. Si risponde con inverosimili listoni elettorali a chi, come noi, chiede un campo largo che possa accogliere chi oggi non si sente rappresentato, chi si rifugia nell’astensione, i delusi dell’attuale centrosinistra, tutti quegli amministratori locali che lottano ogni giorno con mille difficoltà e le tante associazioni di volontariato che spesso si sostituiscono allo Stato”