Una caserma dei carabinieri assediata per quasi una giornata intera. Cibo, sistemazione scomoda e, soprattutto, pagamento due due euro e cinquanta in buoni spesa invece che in contanti. Sono state queste le lamentele che hanno spinto i 29 richedenti asilo protestare davanti la caserma dei carabinieri di Sant’Angelo di Brolo. Il gruppo di immigrati, ospitati nei locali dell’ex “Opera Pia” adesso “Casa di riposo Cortese Capizzi Basile”, provengono dal Gana, Costa D’Avorio, Camerun, Libia e Nigeria, sono ancora privi di documenti e in attesa, chi ne avrà diritto, di andare negli Sprar, dopo la protesta davanti la caserma sono stati ascoltati dai carabinieri e dalla cooperativa che gestisce il centro. In sostanza, secondo quanto hanno riferito gli immigrati, il cibo non sarebbe soddisfacente, le camere sono per 4 persone e vi sono due coppie con problemi di privacy e, infine, la questione del pocket money, il contributo da 2,50 euro al giorno che viene corrisposto loro ogni due settimane con buono spesa da utilizzare nei negozi di Sant’Angelo anziché in contanti. Alla fine l’accordo è stato trovato soprattutto su l’ultimo aspetto, quello economico, La cooperativa ha spiegato che preferisce dare i buoni spesa per far si di tracciare i soldi che vengono dati loro, anche perché essendo ancora clandestini non posso avere carte prepagate o bancomat su cui versare le somme da corrispondere. La cooperativa comunque, ha deciso di versare metà dei pocket money in contanti anticipando i soldi. E metà rimarrà in buoni acquisto. Alla fine quindi, i 29 immigrati, si sono dichiarati soddisfatti e hanno deciso di far ritorno al ricovero che l alloggia.