pomodori

La Coldiretti lancia l’allarme per la presenza dei pomodori cinesi nel nostro Paese. Nonostante l’Italia continui ad essere un Paese che deve gran parte della propria economia all’agricoltura, aumenta sempre di più in numero di pomodori importati dalla Cina.

Su Il Giornale, la Coldiretti è chiarissima: “Un allarme che arriva insieme alla divulgazione dei dati Istat relativi al commercio estero da Paesi extracomunitari a gennaio 2017 che fa registrare un balzo record del 22,3% delle importazioni, superiore a quello delle esportazioni (+19,7%).

Il rischio, secondo i coltivatori, è che continui ad aumentare il traffico di fusti da 200 chili di concentrato dalla Cina, che viene poi rivenduto come italiano, grazie al fatto che il luogo di coltivazione del pomodoro non è un’indicazione obbligatoria per la vendita al dettaglio di questo prodotto, ma solo per la passata”.

Il problema, spiega la Coldiretti, non è solo economico. Molti prodotti che arrivano dalla Cina, compresi i pomodori, sono potenzialmente pericolosi per la nostra salute.

Il problema si pone ancora maggiormente quando si considera che il Paese è primo per numero di notifiche per prodotti alimentari irregolari perché contaminati dalla presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge, da parte dell’Unione Europea”.

La Coldiretti, così, rivela qual è l’unica soluzione al problema: “Il consiglio di Coldiretti? Preferire i prodotti, concentrato o sughi pronti, che volontariamente indicano sulla confezione l’origine nazionale 100% del pomodoro utilizzato”.