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Ancora un caso di violenza in Pakistan contro la comunità cristiana. Come riferisce l’agenzia Fides, Sharon Masih, un quindicenne che frequentava la superiore pubblica a Burewala, è stato ucciso dai compagni musulmani.

A seguire il caso è l’avvocato cristiano Mushtaq Gill il quale ha rivelato che il ragazzino è stato sequestrato dai compagni di scuola che l’hanno bullizzato fino ad ucciderlo con calci e pugni. Trasportato all’ospedale di Burewala, ne è stato accertato il decesso. La polizia ha consegnato il corpo del ragazzo parlando di omicidio. Sembra che il ragazzo fosse da tempo vittima di bullismo anche a causa della sua fede cristiana.

«La violenza inizia tra i banchi di scuola perché i libri di testo usati fin dalle scuole primarie e instillano negli allievi odio e intolleranza verso i non musulmani», spiega sempre all’agenzia Fides Anjum James Paul, professore cristiano pachistano e presidente della Pakistan Minorities Teachers’ Association” (Pmta).

Come riporta L’Avvenire, il presidente riferisce che «da un lato i libri di testo adottati nelle scuole pubbliche promuovono l’islam, i musulmani, la cultura e la civiltà islamica; dall’altro non esitano a promuovere disprezzo e odio contro le religioni non islamiche, i non musulmani, le culture e le civiltà non islamiche. Questo ha evidenti conseguenza dannose sulle menti dei bambini e dei ragazzi, incita alla violenza e nuoce alla pacifica convivenza».