coppia gay-min

Ottavia Voza, presidente dell’Arcigay di Salerno, ha denunciato un episodio avvenuto il giorno di Ferragosto alla marina di Campolongo, a Eboli. «Una coppia gay è stata insultata e spintonata dai bagnini del lido Arenella. I due omosessuali hanno dovuto lasciare la spiaggia», ha raccontato la Voza.

La coppia gay sarebbe arrivata nel parcheggio del lido per raggiungere la vicina spiaggia libera. Due dipendenti del lido si sono avvicinati invitandoli a cambiare percorso. Uno dei due, inoltre, li avrebbe anche insultati.

«La parola gay, indirizzata ai due uomini, è stata utilizzata in termini offensivi», protesta Voza. “Venite di qua, non andate di là»: questo è stato l’invito dei bagnini che ha scatenato l’ira dei due uomini quando «il bagnino ha utilizzato il termine gay in maniera sprezzante. A quel punto il dipendente del lido ha invitato la coppia gay ad andare via, mentre un cliente della struttura ha spintonato uno dei due omosessuali”.

La discussione ha richiamato anche il proprietario del lido che avrebbe «spintonato e allontanato la coppia omosessuale. Vogliamo denunciare l’ennesimo episodio di intolleranza sessuale ai danni delle coppie gay perché l’estate 2017 in Italia ha registrato diversi episodi di inciviltà», spiega la Voza.

Il proprietario del lido, però, si difende e, come riporta Il Mattino, è pronto a portare in tribunale Ottavia Voza e la coppia gay: “Ho chiesto subito scusa. Ho chiesto ai due uomini di abbassare la voce perché le loro urla si sentivano a decine di metri di distanza. Non ci sconvolge la presenza dei gay in spiaggia. Li ospitiamo nel lido, li trattiamo come gli altri clienti. Accanto all’Arenella c’è una spiaggia libera frequentata da gay. A quella spiaggia forniamo un passaggio gratuito dal mio lido. Siamo stati coperti di offese. Quei due ci hanno definiti pagliacci e persone poco serie. Non accetto queste scenate davanti ai miei clienti. Ho chiesto scusa, ho chiesto di abbassare il tono di voce, ma loro hanno continuato a urlare. È chiaro che cercavano pubblicità. Siamo pronti a chiedere i danni in tribunale. Ci sono decine di testimoni che possono dire la verità su quanto accaduto”.