Bonus autonomi esteso anche a chi non ha la partita Iva: come richiederlo?

L'ampliamento della platea riguarda ulteriori 30mila lavoratori autonomi e circa 50mila professionisti, tra cui circa 30mila specializzandi in medicina e chirurgia. 

Lavoro autonomo - Foto di Pexels.com
Lavoro autonomo – Foto di Pexels.com

Il bonus di 200 euro per le partite Iva è stato esteso anche ai lavoratori autonomi e professionisti che non ce l’hanno. L’incentivo, previsto dal decreto Aiuti, è stato anche rafforzato con altri 150 euro destinati ai redditi sotto i 20mila euro e rientra tra i provvedimenti dei decreti emergenziali contro il caro-energia.

Il supplemento, nell’edizione ter, nel caso di dipendenti e pensionati, è arrivato insieme con le buste paga di novembre.

Bonus autonomi: la nota dei ministeri

In una nota del Ministero del Lavoro e del Mef si specifica che il decreto interministeriale del 7 dicembre è stato registrato dalla Corte dei Conti: “Si modifica così l’originaria previsione attuativa del D.M. 19 agosto 2022, pubblicato sulla G.U. n. 224 del 24 settembre, con cui si indicavano come beneficiari esclusivamente i lavoratori autonomi e i professionisti titolari di partita Iva”. 

L’ampliamento della platea, previsto nel nuovo decreto, riguarda ulteriori 30mila lavoratori autonomi e circa 50mila professionisti, tra cui circa 30mila specializzandi in medicina e chirurgia.

Come fare domanda

In un primo caso, le domande in precedenza rifiutate che i lavoratori autonomi e i professionisti senza partita Iva avevano già inoltrato, verranno ora prese in carico dall’Inps in maniera autonoma. In un secondo caso, l’Istituto provvederà anche a valutare le nuove richieste.