Autonomie regionali: cosa sono i Lep del ministro Calderoli

Allo studio del ministro per le Autonomie e gli Affari regionali ci sono già le regole: quali sono.

Roberto Calderoli - Foto di Ansa Foto
Roberto Calderoli – Foto di Ansa Foto

Autonomie regionali: il governo tira dritto e la premier Giorgia Meloni annuncia: “Lo faremo in tempi rapidi”. Allo studio ci sono già le regole.

L’articolo 116 della Costituzione consente a ogni Regione a statuto ordinario di chiedere un ampliamento delle proprie competenze legislative in 23 materie elencate nell’articolo 117. Si tratta del cosiddetto regionalismo differenziato.

Autonomie regionali: chi ha chiesto di gestire le norme

Alcune Regioni, come Veneto e Lombardia hanno chiesto di gestire tutte le materie, mentre il Piemonte 12 e l‘Emilia Romagna 15. La Liguria chiede la gestione delle reti di trasporto, mentre Puglia e Campania della sanità.

La bozza di Calderoli

I parametri per raggiungere l’autonomia si chiamano Lep. Sono i livelli essenziali, il cosiddetto minimo garantito delle prestazioni e vengono determinati dallo Stato. La bozza è nelle mani del ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.

All’articolo 3 del testo, come scrive il Corriere della Sera, si stabilisce che “entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge” siano “determinati i Lep”. E se entro un anno non venissero determinati, il trasferimento delle funzioni avverrebbe sulla base della spesa storica.