Salvini attacca: “Minaccia squallida da von der Leyen. Lega presenterà mozione di censura”

La presidente della Commissione Ue, rispondendo a una domanda sul voto in Italia, ha affermato: "Se le cose andranno in una direzione difficile, abbiamo degli strumenti, come nel caso di Polonia e Ungheria". 

Matteo Salvini, Ursula von der Leyen - Foto di Ansa Foto
Matteo Salvini, Ursula von der Leyen – Foto di Ansa Foto

Si tratta di una squallida minaccia, un’invasione di campo non richiesta”. Questa la replica di Matteo Salvini alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che è ha affermato in merito al voto in Italia ha dichiarato: “Se le cose andranno in una direzione difficile, abbiamo degli strumenti, come nel caso di Polonia e Ungheria”. 

La signora rappresenta tutti gli europei, il suo stipendio è pagato da tutti noi, si è trattata di una disgustosa e arrogante minaccia”, ritiene il leader della Lega, che annuncia: “Il gruppo parlamentare della Lega presenterà una mozione di censura. Domenica votano gli italiani non i burocrati di Bruxelles. Se io fossi il presidente della Commissione Ue mi preoccuperei delle bollette”.

La dichiarazione della presidente della Commissione è arrivata in risposta a una domanda a Princeton sul possibile risultato delle elezioni in Italia. Von der Leyen ha aggiunto anche che “la democrazia ha bisogno di ognuno di noi, è un lavoro costante, non è mai al sicuro”. 

“Presidenzialismo? Prima pensiamo alle bollette”

Matteo Salvini ci è andato pesante, durante un intervento a Mattino Cinque, nel corso del quale ha parlato anche del presidenzialismo proposto da Meloni: “Prima di cambiare la Costituzione pensiamo alle bollette. Pensare a cosa possiamo fare tra due o tre anni va benissimo, però la priorità della Lega è aiutare gli italiani a pagare le bollette. Il primo decreto del nostro governo sarà bloccare gli aumenti delle bollette”.