Dal panettiere, al pizzaiolo, al commerciante. Il coro è unanime: “A causa dei costi delle bollette, chiuderemo. Così non si va avanti”.

C’è il panettiere e fornaio che, dopo oltre cinquant’anni di onorata attività, ci dice: “Chiuderemo la serranda, non ce la facciamo più”; c’è lo storico pizzaiolo napoletano che, seduto al tavolo della sua pizzeria ultracentenaria, decide di indicare sullo scontrino i costi di luce e gas per far capire ai propri clienti che l’aumento del costo della pizza non l’ha deciso lui; c’è, infine, il presidente dei commercianti di uno dei quartieri più esclusivi di Napoli, a forte vocazione commerciale, che ci dice senza giri di parole: “Il caro bollette aumenterà il rischio di usura.” Storie da un’Italia annichilita dal caro bollette, dal gas alle stelle, dall’energia diventata un bene di lusso.

"Chiuderemo", viaggio nell'Italia del caro bollette
Salvatore Grasso della storica pizzeria Gorizia

“Chiuderemo”: è lo spettro più temuto. Per ora si resiste, ma a che prezzo: quello, letteralmente, quintuplicato sulle bollette. C’è Domenico Filosa, panettiere storico e presidente di Unipan, che ci mette a confronto le sue. Poco meno di 1700 Euro per il gas nel 2021; quasi 5000 Euro, sempre per il gas, nel 2022. Stesso, identico periodo a fronte di un incremento dei consumi pressoché nullo.

Alle sue parole fanno eco quelle di Salvatore Antonio Grasso. La sua pizzeria è passata di generazione in generazione a partire dal 1916. Oltre cento anni. Ora, per la prima volta, Grasso decide di introdurre una provocazione: indicare sul pre-conto rivolto ai clienti le voci di luce, gas e fitto. Per mettere in chiaro che quell’aumento di una pizza Margherita da 6 Euro e 50 a 8 Euro non l’ha deciso arbitrariamente.

“Chiuderemo la serranda”: il caro bollette e il rischio usura

Enzo Perrotta è il presidente del centro commerciale Vomero-Arenella, aderente a Federcommercio. Una vita passata a difendere diritti e interessi di negozianti e commercianti nel suo quartiere, uno di quelli che sul commercio hanno fondato l’intero tessuto economico. Ai nostri microfoni, Perrotta è chiaro: ci avviamo a un futuro nero fatto di piccoli e grandi usurai che cercheranno di approfittare della situazione.

Bollette luce e gas
Bollette luce e gas (Facebook)

Chi avrà i soldi cash (leggi: organizzazioni criminali in primis) si presenteranno alla soglia dei negozianti offrendosi di “dare una mano”. “Questa, a casa mia, si chiama usura”, afferma Perrotta. Un effetto della crisi e del caro bollette, giunto dopo due anni di pandemia, che tutti sembrano sottovalutare. Ma che si sta già delineando, stando alle parole del presidente del centro commerciale di quartiere.