Elezioni, Berlusconi: “Con via libera a presidenzialismo, via Mattarella e voto”. Letta: “Destra pericolosa”

Intanto sono partite le file per il deposito dei simboli al Viminale, per il voto del 25 settembre.

Silvio Berlusconi - Foto di Ansa Foto
Silvio Berlusconi – Foto di Ansa Foto

Io spero che la riforma costituzionale sul presidenzialismo si farà. È dal ’95 che ho proposto un sistema presidenziale”. Anche Silvio Berlusconi, come i suoi alleati Giorgia Meloni e Matteo Salvini, torna a parlare di presidenzialismo, in un’intervista a Radio Capital.

“Necessarie le dimissioni di Mattarella”

Lo immagina come un sistema “perfettamente democratico che la democrazia la esalta, consentendo al popolo di scegliere direttamente da chi essere governato”. Nel caso in cui entrasse in vigore la riforma, “sarebbero necessarie le dimissioni” di Mattarella “per andare all’elezione diretta del Capo dello Stato”. 

Letta attacca: “La destra è pericolosa!

Arriva pronta la risposta del centrosinistra, in particolare da Enrico Letta, in un’intervista a Radio Anch’io: “Questa dichiarazione è la dimostrazione di quello che noi diciamo: per battere la destra, l’unica alternativa è votare la coalizione che è nata attorno al Pd. Lui dice che se vince vuole cambiare la Costituzione in senso peggiorativo” e “attacca Mattarella mentre noi lo difendiamo. Il fatto che il centrodestra inizi la sua campagna elettorale con un attacco a Mattarella e la richiesta di dimissioni, dimostra che la destra è pericolosa per il Paese”. Il segretario del Pd inoltre aggiunge: “Se oggi c’è un punto di unità nel Paese è Mattarella e ora dopo aver fatto cadere Draghi, vogliono far cadere Mattarella”. 

La risposta di Berlusconi: “Mai attaccato Mattarella. Ho detto una cosa ovvia e scontata”

Berlusconi risponde all’attacco: “Non ho mai attaccato il presidente Mattarella, né mai ne ho chiesto le dimissioni. Ho detto solo una cosa ovvia e scontata, e cioè che, una volta approvata la riforma costituzionale sul presidenzialismo, prima di procedere all’elezione diretta del nuovo Capo dello Stato, sarebbero necessarie le dimissioni di Mattarella, che potrebbe peraltro essere eletto di nuovo”. E conclude: “Come si possa scambiare tutto questo per un attacco a Mattarella rimane un mistero”. 

Calenda: “Berlusconi non è più in sé”

Gli attacchi al presidenzialismo arrivano anche da Carlo Calenda e Luigi Di Maio: “Dopo aver cacciato Draghi adesso anche Mattarella – twitta il leader di Azione – Non credo che Berlusconi sia più in sé. Berlusconi, non è Mattarella a doversi dimettere, ma tu a non dover essere eletto. Ci stiamo lavorando”. 

Di Maio: “Sta venendo fuori la maschera del centrodestra”

Berlusconi ha dichiarato una cosa inquietante sul presidenzialismo. Ha detto “Mattarella si deve dimettere”. Sono le parole del ministro degli Esteri, ospite a 24 Mattino su Radio 24. “Che il presidenzialismo fosse nel programma del centrodestra lo sapevamo da tempo. Berlusconi voleva fare il presidente della Repubblica, non ci è riuscito. Adesso capiamo che vuole fare il presidenzialismo per buttare giù Mattarella. Non c’è niente di moderato in tutto questo. Sta venendo fuori la maschera del centrodestra, a loro non sta bene nemmeno avere il garante della Costituzione”. 

Conte: “Non permetteremo che le istituzioni siano piegate alle spartizioni della destra”

Un attacco a Berlusconi è arrivato anche dal Movimento 5 Stelle, con Giuseppe Conte che dichiara: “Con le parole di Silvio Berlusconi il centrodestra ha calato la maschera, ammettendo che la riforma costituzionale in senso presidenzialistico di cui parla, prefigura un semplice accordo spartitorio: Giorgia Meloni premier, Matteo Salvini vicepremier e ministro dell’Interno, Silvio Berlusconi primo presidente della nuova Repubblica presidenziale, dopo avere ottenuto le dimissioni di Sergio Mattarella. Non permetteremo che le istituzioni siano piegate alle fameliche logiche spartitorie delle forze di destra”. 

Meloni: “Presidenzialismo è una riforma seria”

Con Berlusconi invece, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, in un’intervista a Radio Monte Carlo: “Il presidenzialismo è una riforma seria che è anche economica, grazie alla stabilità si riesce a dare fiducia agli investitori”. 

Viminale: comincia la fila per il deposito dei simboli dei partiti

Intanto sono partite le file per il deposito dei simboli al Viminale, per il voto del 25 settembre. Il Partito liberale italiano, il Maie (Movimento associativo italiano all’estero) e il Sacro Romano impero cattolico e “pacifista“, sono i primi tre ad aver fatto la fila al Ministero dell’Interno.

Il tempo stringe per tutti i partiti. Fino a domenica 14 alle 16 i partiti potranno presentare i simboli. Per il centrodestra ci sono Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia ognuno con il proprio simbolo, e Noi Moderati (che fonde Noi con l’Italia, Italia al centro e Coraggio Italia). Ci sono poi Unione Popolare di De Magistris, Referendum e Democrazia di Marco Cappato, Alleanza Verdi e Sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Frantoianni. Inoltre c’è il Pd e quello del terzo polo nato dal patto tra Renzi e Calenda con i simboli di Azione e Italia Viva. Altri movimento che hanno deciso di presentarsi, quello del medico Panzironi, Rivoluzione Sanitaria e Per l’Italia con Paragone del partito Italexit.