D’Incà e Crippa presentano Ambiente 2050: “Abbiamo parlato col Pd negli interessi del Paese”

Dopo i rumors che li avrebbero voluti nel Pd, questa mattina arriva l'ufficializzazione: non faranno parte dei Dem, ma sono a disposizione della coalizione di centrosinistra. 

Federico D'Incà (archivio) - Foto di Ansa Foto
Federico D’Incà (archivio) – Foto di Ansa Foto

Si chiama Ambiente 2050 ed è una nuova associazione politica che si mette a disposizione sulle tematiche di ambiente e transizione ecologica. È stata creata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà e Davide Crippa, ex presidente del gruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera. Sono entrambi fuoriusciti dal partito di Giuseppe Conte e non si presenteranno alle elezioni con un simbolo di partito.

Ma si mettono a disposizione dei Progressisti e Democratici.Che vadano liberi, in pace, a cercarsi una nuova collocazione. Ma non ci rompano le scatole”, afferma l’ex premier grillino contro chi “grazie ai principi e alle regole del Movimento”, è diventato “ministro, capogruppo, sottosegretario”, e che adesso ha deciso di “rinnegare tutto questo. Ci risparmino le lacrime di coccodrillo, le giustificazioni ipocrite, le prediche farisaiche”, ha scritto Conte su Facebook.

Ambiente 2050 sarà a disposizione dei Progressisti e Democratici

Sul tema dei due mandati, il Movimento 5 Stelle è arrivato a una decisione definitiva venerdì: non saranno concesse deroghe. Avendo già fatto due mandati, D’Incà e Crippa non sarebbero stati ricandidati tra le file grilline. E dopo i rumors che li avrebbero voluti nel Pd, questa mattina arriva l’ufficializzazione: non faranno parte dei Dem, ma sono a disposizione della coalizione di centrosinistra.

Su questo fronte mi sembra strano non poter dialogare con il Pd. Da capogruppo l’ho sempre fatto”. Alla domanda se ci sia stato un dialogo con Letta, Crippa risponde: “Abbiamo parlato col Pd per comprendere quali siano le modalità con cui delle tematiche potessero interessare il Paese. Da qui in avanti vedremo quali saranno le risposte del Pd e Letta vorranno dare a un laboratorio come questo, vedremo”.