Amministrative, Ruggieri a iNews24: “Alle politiche, FI può decretare la vittoria del centrodestra”

"Le amministrative sono diverse dalle politiche. L'anno scorso per il centrodestra però è andata molto male rispetto a quest'anno. Adesso, rispetto a sindaci uscenti che sono stati riconfermati e altri candidati scelti con raziocinio, finora è andata bene", aggiunge il deputato.

Andrea Ruggieri - Foto di Ansa Foto
Andrea Ruggieri – Foto di Ansa Foto

Quando nel 2023 il centrodestra vincerà le elezioni, deve promettere una grande riforma della magistratura che stravolga quella attuale, che offre spettacoli penosi. E allo stesso tempo esalti i tanti magistrati bravi che sono ostaggio di una piccola parte della magistratura che è orientata politicamente”. Ai microfoni di iNews24Andrea Ruggieri, deputato di Forza Italia, sulle elezioni amministrative e sui referendum falliti.

Onorevole, l’affluenza alle urne per le elezioni amministrative di quest’anno è in forte calo rispetto alla tornata precedente. Su base nazionale si attesta al 54,72% rispetto a 60,12% di quella passata. Cosa è successo?
Si è votato solo un giorno anziché due. Tutto sommato è un buon dato. Alle politiche sappiamo tutti che l’affluenza si attesta intorno al 75%”;

Qual è la sua analisi del voto?
Le amministrative sono diverse dalle politiche. L’anno scorso però, per il centrodestra è andata molto male rispetto a quest’anno. Con i sindaci uscenti che sono stati riconfermati e altri candidati scelti con raziocinio, finora è andata bene”;

Le scelte dei cittadini alle amministrative hanno in qualche modo rispecchiato l’attuale conformazione del Governo, con Fratelli d’Italia all’opposizione e Lega e Forza Italia in maggioranza?
La scelta che riguarda il Governo è stata dettata da un momento di emergenza nazionale. Avevamo tre milioni di disoccupati. Il Governo Conte aveva gestito in modo osceno la pandemia, estendendo 200 miliardi di debito. In quelle condizioni c’era da sporcarsi le mani e noi l’abbiamo voluto fare. Per quanto riguarda il futuro, Forza Italia si deve rilanciare. É evidente che è Forza Italia che fa vincere o meno il centrodestra. Giorgia Meloni sta facendo un ottimo lavoro, Matteo Salvini ha un attimo di appannamento ma comunque esiste su buoni livelli. Ma il partito che ha più margine di crescita e può decretare la vittoria del centrodestra è Forza Italia”;

Fratelli d’Italia, con la leader Giorgia Meloni, si sta affermando sempre di più.
Nel centrodestra c’è sempre stata una sana competizione e la regola è che chi prende più voti alle politiche, guida la coalizione al Governo. Credo che sia giusto che le regole restino queste. Giorgia Meloni sta facendo un grande lavoro e le va riconosciuto. Ha tenuto anche una buona posizione relativamente alla guerra in Ucraina. Come ho già detto però, le amministrative sono diverse dalle elezioni politiche, quindi questo discorso lo rimanderei al 2023″;

Passiamo ai referendum. Il quorum non è stato raggiunto, ha votato il 20,9% degli aventi diritto. Perché?
Il primo motivo è stata la scarsa capacità di mobilitazione dei partiti, che ad un certo punto, visto l’andazzo, hanno preferito disimpegnarsi. Poi c’è stato un assordante silenzio dei media, addirittura con qualche quotidiano che invitava a non votare: è stata una cosa oscena. Dopodiché c’è anche un problema diverso: gli italiani hanno sicuramente la certezza che la magistratura così com’è non funziona e va cambiata. Però non si sono appassionati sufficientemente al tema, forse anche perché era molto tecnico. Probabilmente noi non siamo stati capaci di spiegare in maniera sufficientemente “popolare” le ricadute di quei quesiti. Ma non cambia il fatto che quando nel 2023 il centrodestra vincerà le elezioni, deve promettere una grande riforma della magistratura che stravolga quella attuale, che offre spettacoli penosi. E che allo stesso tempo esalti tanti magistrati bravi che sono ostaggio di una piccola parte della magistratura che è orientata politicamente”;

È possibile che la scarsa affluenza sia collegata al fatto che in passato, nonostante il voto, sono stati introdotti provvedimenti legislativi che non rispettavano l’esito del referendum?
Credo che far votare un referendum di cui non ha parlato nessuno in un solo giorno, non è il massimo. Certo, il 20% è molto poco, quindi c’è anche altro. Forse i cittadini attendono che sia la politica a proporre una riforma della giustizia. È evidente che, per me di Forza Italia, il centrodestra debba inserire una riforma della magistratura nel programma elettorale. Comunque, in altre città dove non si votava per le amministrative, l’affluenza è anche più bassa di quel 20%: ciò significa che i cittadini non hanno sentito il referendum come un’occasione e siamo stati noi a non trasmettere questa urgenza”.