Uk: Boris Johson supera la mozione di sfiducia dei conservatori

Si chiude così quindi, la questione con il partito conservatore, ma forse non con i cittadini inglesi, che non hanno perdonato al premier lo scandalo del Partygate.

Boris Johnson - Foto di Ansa Foto
Boris Johnson – Foto di Ansa Foto

Boris Johnson ha ottenuto la fiducia dei Tories. Il premier britannico è riuscito a superare lo scoglio della sfiducia del suo partito, i cui esponenti avevano messo in dubbio la sua credibilità dopo lo scandalo del Partygate.

I conservatori si sono dimostrati spaccati con 211 voti a favore di Johnson e 148 contrari. Il voto si è svolto tra le 18 e le 20 ora locale a Westminster, sede del Parlamento, nella stanza dove tutte le settimane si riunisce il comitato 1922 del partito conservatore.

Hanno votato a scrutinio segreto tutti i parlamentari Tory. Da adesso, per un anno, non si potrà più chiedere il voto di sfiducia nei confronti del premier. Lo scrutinio ha deciso sul ruolo di Johnson quale leader del partito, ma in caso di sfiducia di oltre la metà dei suoi 180 deputati, avrebbe dovuto dimettersi anche da premier.

Johnson ottiene la fiducia del partito, ma i cittadini lo accolgono con fischi a St. Paul

Si chiude così quindi, la questione con il partito conservatore, ma forse non con i cittadini inglesi, che non hanno perdonato al loro premier lo scandalo del Partygate, le feste a Downing Street in violazione alle norme del lockdown. L’opinione pubblica ritiene che Johnson sia un bugiardo e non sia più credibile, perché mentre i morti di Covid aumentavano e gli ospedali erano in affanno, il loro premier si intratteneva in eventi e feste. La questione era sfociata anche con una multa della polizia direttamente a Johnson, che è diventato così il primo capo di Governo in carica colpito da un provvedimento in tutta la storia britannica.

Durante il Giubileo di Platino i cittadini non hanno nascosto la disapprovazione nei confronti del loro primo ministro, accogliendolo alla Cattedrale St. Paul con fischi durante le celebrazioni dei settant’anni di regno della regina Elisabetta II.