Assegno Unico, l’Inps avverte: “Non fatelo, è una truffa!”

La nota dell’Inps che avverte gli italiani ed in particolare i nuclei familiari riguardo alla possibile truffa originata di recente

Moltissimi italiani, in particolare le famiglie con figli a carico, sono in attesa di un importante aiuto da parte dello Stato. Ovvero l’erogazione dell’Assegno Unico, che da quest’anno si è trasformato in universale.

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Il logo Inps (screenshot)

Infatti, grazie al Decreto Aiuti stabilito dal Governo, le famiglie che hanno fatto regolare richiesta potranno avere (in base al reddito Isee) un aiuto economico per ogni figlio a carico, dai 7 mesi di gravidanza ai 21 anni di età.

A partire da luglio, almeno secondo le indicazioni ufficiali, dovrebbe iniziare ad essere erogato l’Assegno Unico tramite l’Inps. L’istituto di previdenza ha però avvisato gli utenti: occhio ai tentativi di truffa telematico proprio in tal senso.

Tentativo di “smishing” sull’Assegno Unico: come difendersi

Ogni giorno fuoriescono numerosi tentativi di truffe a carico degli italiani. Sia via informatica, tramite invio di e-mail fuorvianti ma ricche di virus o di link dannosi, sia tramite messaggistica su cellulare.

Di recente è stato svelato un tentativo di “smishing“, ovvero la truffa via SMS, proprio riguardante l’Assegno Unico. L’Inps stessa ha emesso un comunicato per evitare che molti italiani vengano derubati dei loro dati personali e dei loro risparmi.

Questa la comunicazione Inps in merito: “Attenzione! Sono in corso nuovi tentativi di truffa tramite SMS provenienti da un falso mittente INPS”. Ma andiamo a vedere di cosa si tratta in questo caso.

Chiunque potrebbe ricevere un SMS sul proprio telefonino in cui viene richiesto, da un numero sconosciuto, di cliccare un link per ottenere l’erogazione dell’Assegno Unico. L’abboccamento riguarda l’inserimento dei dati anagrafici per poter dare l’ok al versamento da parte dell’Inps.

Tutto falso: il link infatti vi condurrebbe dritti verso la truffa. Cliccandovi sopra si entrerebbe in una finta area riservata, atta a raccogliere i dati personali e le password bancarie, così da rubarvi tutto in pochi passi. Il classico metodo phishing, ma utilizzato tramite SMS.

Come detto dall’Inps stessa tale messaggio va assolutamente evitato e ignorato. Inoltre l’istituto di previdenza sociale fa sapere che sono altri i metodi utilizzati per comunicare con i cittadini: tramite sms senza link, pec, lettere in cartaceo o comunicazioni nell’area riservata MyInps.