Russia-Ucraina: missili ipersonici contro Odessa. Forze bielorussie al confine

Sul fronte, l'esercito russo sta conducendo "operazioni di assalto" all'acciaieria Azovstal di Mariupol, dove oltre ai combattenti ucraini che continuano a resistere, ci sarebbero ancora cento civili. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Kiev. Tre missili ipersonici hanno colpito e distrutto due hotel. Il bilancio è al momento di un morto e almeno cinque feriti, ma potrebbe aumentare nelle prossime ore.

A Odessa tre missili ipersonici hanno colpito un hotel - Foto di Ansa Foto
A Odessa tre missili ipersonici hanno colpito un hotel – Foto di Ansa Foto

Settantaseiesimo giorno di guerra in Ucraina: oggi il premier italiano Mario Draghi si recherà a Washington per parlare il presidente Usa Joe Biden dell’invio di ulteriori armi in Ucraina e della fornitura di gas liquido Usa a Roma.

Sui loro canali social, i soldati del reggimento Azov hanno mostrato le condizioni dei militari nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Ci sono uomini con le braccia amputate, soldati in piedi su una gamba sola perché l’altra è mozzata, giovani con ferite lacerate. “L’intero mondo civile deve vedere le condizioni in cui si trovano i soldati feriti a Mariupol e agire”, affermano. “Chiediamo l’immediata evacuazione dei militari feriti nei territori controllati dall’Ucraina, dove riceveranno assistenza e cure adeguate”, si legge ancora.

Il reggimento Azov ha anche invitato l’Onu e la Croce Rossa a riaffermare il principio del soccorso ai feriti che non sono più combattenti.

Russia-Ucraina: Biden firma una legge usata contro Hitler

In attesa dell’incontro, Biden ha firmato una legge per un rapido invio di nuove armi a Kiev, ispirata a una misura del 1941 usata per fornire equipaggiamenti ai britannici che combattevano contro Hitler, e si dice anche preoccupato di sapere che Putin è in difficoltà. Intanto la ministra finlandese Tuppurainen alla Cnn ha affermato che “la nostra richiesta per l’ingresso nella Nato è molto probabile“. 

Un altro incontro si terrà invece in Ucraina, dov’è arrivata la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerboock. In questo momento di trova a Bucha, uno dei luoghi simbolo dei massacri di civili compiuti da Mosca.

Ancora assalti ad Azovstal, attacchi missilistici a Odessa

Sul fronte, l’esercito russo sta conducendo operazioni di assalto” all’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove oltre ai combattenti ucraini che continuano a resistere, ci sarebbero ancora cento civili. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Kiev.

Odessa è stata colpita da sette missili dopo l’attacco di ieri durante la visita del presidente del Consiglio europeo Charles Michel, che è stato costretto a nascondersi nei rifugi. Tre missili ipersonici hanno colpito e distrutto due hotel. Il bilancio è al momento di un morto e almeno cinque feriti, ma potrebbe aumentare nelle prossime ore. Lo ha reso noto il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergey Bratchuk, citato dalla Cnn. Preso di mira anche un centro commerciale.

Durante la notte, un missile russo ha distrutto anche il Monastero di San Giorgio di Svyatogorsk, nell’Ucraina orientale, un eremo del 1526 dov’erano nascosti molti civili.

Ieri il presidente della Federazione russa Vladimir Putin, in occasione della Festa della Vittoria, festa nazionale russa, ha affermato che “l’Occidente preparava l’invasione dei nostri territori”ma che non è prevista un’escalation militare: “L’orrore della guerra globale non deve ripetersi”. 

I negoziati

Sul fronte dei negoziati, il capo negoziatore russo assicura che la strada della trattativa non è chiusa, mentre il presidente francese Emmanuel Macron guarda alla fine del conflitto e afferma: “La pace non si costruirà sull’umiliazione della Russia”. 

Podoliak, negoziatore ucraino in un’intervista al Corriere della Sera, sostiene che la Russia non è ancora pronta a sedersi al tavolo dei negoziati. Per questo, “l’Ucraina non ha altra possibilità se non respingere indietro la Russia. Qualsiasi accordo tipo Minsk 3 porterebbe a una nuova guerra, per noi dunque è essenziale che finisca presto alle nostre condizioni”. Per quanto riguarda la Russa invece, Podoliak afferma che “i diplomatici intendono negoziare, ma si basano su una valutazione errata della situazione militare. Pretendono cose che non sono in linea con quanto sta avvenendo sul campo di battaglia”. 

Sanzioni

Intanto la Francia si mostra ottimista per il raggiungimento di un accordo tra gli Stati membri dell’Ue sul progetto di embargo sul petrolio russo, attualmente bloccato dall’Ungheria di Viktor Orbán. Un’intesa è possibile “in settimana”, ha affermato il segretario di Stato francese agli Affari europei Clément Beaune, alla LCI. “Penso che ci possa essere un accordo in settimana, ci lavoriamo senza sosta. È senza dubbio una questione di giorni”.