Netflix, è già finito tutto: arriva la cancellazione definitiva

Netflix, è già finito tutto: arriva la cancellazione definitiva. Molti utenti sono rimasti delusi dalla decisione della piattaforma streaming

Come spesso avviene le serie tv proposte dal colosso americano non sopravvivono alla prima stagione. Anche in questo caso si è deciso di interrompere subito la produzione.

Netflix
Netflix (AnsaFoto)

Tanti titoli entrano e altrettanti ne escono. Sembra quasi una perfetta regola omeostatica quella utilizzata da Netflix, sempre vigile nella propria produzione. Il colosso di streaming californiano ha le idee chiare su cosa offrire ai propri utenti e purtroppo a volte sembra anche spietato in alcune scelte. E’ il caso dell’ultima sit-com che è stata cancellata di recente, ovvero Pretty Smart, al capolinea dopo un anno. Una notizia facile da immaginare visto che nei giorni scorsi la protagonista dello show Emily Osment è stata promossa a presenza regolare della sesta stagione di The Young Sheldon. Questa concomitanza le avrebbe impedito di essere disponibile anche per le riprese dell’altra serie.

Netflix, addio alla sit-com Pretty Smart: il motivo

Pretty Smart
Pretty Smart (Foto: Facebook)

Pretty Smart è la storia di Chelsea, studentessa di Harvard e aspirante scrittrice, che dopo essere stata scaricata dal suo ragazzo è stata costretta a trasferirsi assieme alla sorella Claire, nella West Coast. Con loro ci sono anche tre compagni di stanza piuttosto eccentrici, che ne combinano di tutti i colori.

La sit-com è stata creata da Jack Dolgen e Doug Mand, che ne sono stati anche i produttori esecutivi insieme a Kourtney Kang, Jim Brandon, Brian Singleton e Pamela Fryman. In molti anche sui social hanno commentato negativamente la decisione presa dai vertici Netflix, collegando addirittura queste scelte al conseguente calo degli abbonamenti che la piattaforma sta registrando ultimamente. Quel meno 200 mila iscritti nel primo trimestre del 2022 potrebbe essere legato proprio ad una politica troppo aggressiva in alcuni frangenti. Sopprimere prodotti che non vanno del tutto male in termini di ascolto rischia di rompere l’idillio con gli spettatori e alla lunga può non pagare. E’ altresì vero che con un’offerta così vasta non dovrebbe essere difficile trovare sempre qualcosa di proprio gradimento. Il mese di maggio segnerà anche lo stop a serie cult come Ozark (in onda da venerdì 29 aprile con la seconda parte della quarta stagione) e Better Call Saul.