Quirinale, Ruggieri (Forza Italia) a iNews24: “Berlusconi garantirebbe la stabilità del governo e della legislatura”

Il deputato di Forza Italia, Andrea Ruggieri, si dice convinto della capacità di Berlusconi di poter svolgere il ruolo di Presidente della Repubblica: “Ha già saputo interpretare in molti passaggi della vita del Paese lo spirito di unità nazionale”. L’esponente forzista risponde anche al segretario del Pd che aveva attaccato il leader azzurro per le sue dichiarazioni su Draghi: “Letta farebbe meglio a preoccuparsi della tenuta dei suoi gruppi parlamentari”

Andrea Ruggieri (da Facebook)

Onorevole, ci stiamo avvicinando al momento cruciale dell’elezione del Presidente della Repubblica, quanto sarà importante da questo punto vista il prossimo vertice del centrodestra?

“Sarà importante innanzitutto per verificare l’intensità della richiesta del centrodestra a Berlusconi di sciogliere  la riserva sulla sua candidatura. Se tutta la coalizione dovesse chiedere a Berlusconi di fare un passo avanti, cosa che finora ancora non ha fatto, a quel punto il Presidente dovrebbe decidere nel giro di qualche giorno se accettare l’invito del centrodestra unito, oppure no”

In questi giorni i leader delle varie forze politiche parlano spesso della necessità di una candidatura che sia il più possibile condivisa. In che modo la figura di Berlusconi può raccogliere questa condivisione?

Tutti i Presidenti della Repubblica nascono come uomini di parte e poi, giustamente, usano il loro settennato per diventare i Presidenti di tutti. Questo ha riguardato anche presidenti che noi oggi applaudiamo come Mattarella, ma che comunque sono nati come uomini di parte, a volte anche con qualche acrimonia verso Forza Italia che però non ci ha mai impedito di riconoscerne i meriti per il grandissimo lavoro svolto”

E Berlusconi potrebbe essere il Presidente di tutti?

“Silvio Berlusconi ha già saputo interpretare in molti passaggi della vita del Paese lo spirito di unità nazionale. Basti ricordare il discorso di Onna con indosso il fazzoletto dell’ ANPI, che pure con lui non era mai stata tenera, o il discorso al Congresso americano in cui commosse Hillary Clinton e Barak Obama, così come i repubblicani. Non dimentichiamo l’appoggio al governo Conte in un momento iniziale di pandemia molto difficile e dai contorni sconosciuti, quando Berlusconi decise in autonomia e prima di Salvini e Meloni di votare gli scostamenti di bilancio nell’interesse della nazione. Penso anche alle missioni internazionali al tempo del governo Prodi, quando lo stesso premier non aveva una maggioranza che gliele votasse e Berlusconi comunque non fece mancare i suoi voti a sostegno di un governo a cui formalmente si opponeva. Quando c’è in ballo l’interesse della nazione, Berlusconi mette sempre l’Italia davanti a Forza Italia, e lo farebbe anche da Presidente della Repubblica”

Quirinale, la strategia del centrodestra

Quirinale (foto Ansa)

In questa tornata per il Quirinale il centrodestra, per la prima volta dopo anni, ha  numeri superiori rispetto al centrosinistra, ma ancora non sono sufficienti ad eleggere un Presidente. Oltre a contare sul voto compatto degli alleati,  in quali altre convergenze sperate?

“Diciamo che non ci sono indiziati particolari. Tutti sanno che il governo Draghi è un governo eccezionale, in un momento eccezionale, che è chiamato a fare cose eccezionali, adesso e nel prossimo anno che sarà decisivo per i posti di lavoro degli italiani e l’interesse della nazione. Avventurarsi in una crisi di governo al buio solo per spostare il presidente del consiglio al Quirinale, non so se sarebbe nell’interesse degli italiani e quindi anche dei partiti che lavorano per il Paese. Come ho già detto non c’è un interlocutore numero uno, ma c’è sicuramente da garantire la stabilità del governo e della legislatura, e questo Berlusconi lo garantirebbe al cento per cento, anche perché è stato lui a mettere a suo tempo Draghi a capo della Banca d’Italia, poi della Banca centrale europea e infine a Palazzo Chigi, motivo per cui la candidatura di Berlusconi sarebbe un appoggio convintissimo alla stabilità del governo Draghi e del Paese”

E la possibilità di un Mattarella bis, la reputa un’ipotesi percorribile?

“La Costituzione non lo impedisce, però francamente non prevedendolo e non essendoci mai stato se non in una circostanza eccezionale con Napolitano, eviterei di ripetere l’operazione. D’altronde su questo anche Mattarella è d’accordo con me, visto che è stato il primo ad aver escluso di voler proseguire con un altro mandato. La politica deve dare un segno di maturità, il momento è grave e la soluzione non può essere qualcosa di già visto o di troppo comodo, ma bisogna cercare di volare alto”

A proposito di stabilità, Letta ieri ha definito molto gravi le parole di Berlusconi che aveva dichiarato che  qualora Draghi andasse al Quirinale, Forza Italia  si sfilerebbe dal governo.

“Io invece definisco molto grave che il fatto che Enrico Letta rilasci interviste commentando le dichiarazioni altrui. Se fossi in lui mi preoccuperei di più della tenuta dei suoi gruppi parlamentari”