Sciopero generale del 16 dicembre, partiti divisi sulla linea da tenere verso i sindacati

I partiti divergono sulla linea da tenere nei confronti dei sindacati. Il Pd è aperto al dialogo, mentre Italia Viva, Forza Italia e Lega non appoggiano lo sciopero.

 

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini (foto Facebook Cgil)

La proclamazione dello sciopero generale di otto ore del 16 dicembre contro la Manovra del Governo Draghi, oltre a dividere i sindacati, rischia di spaccare anche la maggioranza. Sul fronte sindacale, Cgil e Uil la ritengono “insoddisfacente”, mentre Cisl è contraria alla protesta. I partiti invece, divergono sulla linea da tenere nei confronti dei sindacati.

LEGGI ANCHE: Suppletive Roma, Zennaro (Lega) a iNews24: “Anche questa volta Conte ha preferito non esporsi al voto dei cittadini”

I Dem sono aperti al dialogo con Cgil e Uil

il Pd confida nel “dialogo e confronto con le parti sociali che non si deve interrompere”, come ha affermato Debora Serracchiani, capogruppo alla Camera, che ha anche esortato a “lavorare tutti insieme, senza dividerci”. Sulla stessa linea c’è anche Antonio Misiani, responsabile dell’economia dei Dem che ha invitato a “tenere aperto il confronto tra Governo e parti sociali: le nostre stelle polari sono il dialogo sociale e l’unità sindacale e l’ultima cosa che il Paese può permettersi è una nuova stagione di conflitti sociali”. A proposito di questo, una delegazione del Pd ha incontrato i sindacati della scuola Cgil, Uil, Snals e Gilda, che sciopereranno il prossimo venerdì contro la Manovra.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Germania, Olaf Scholz nominato nuovo cancelliere. Chiusa l’era Merkel

La posizione degli altri partiti

La Lega ha attaccato duramente la linea di Cgil e Uil, definendo il sindacato di Corso Italia “irresponsabile”.

Da tutto il resto della maggioranza sono arrivati giudizi negativi nei confronti della Cgil e di Uil. Anche Italia Viva e Forza Italia sono contro lo sciopero del 16 dicembre. Per il partito di Renzi è “un errore clamoroso, nel merito e nel metodo”, per i berlusconiani invece, come ha detto il coordinatore nazionale Antonio Tajani, è “soprattutto un danno per la ripresa economica” e chiedono “a Cgil e Uil di ripensarci se veramente hanno a cuore la ripresa del Paese”. 

LEGGI ANCHE: Pfizer: “Nuovo vaccino entro marzo 2022, se sarà necessario”

Ministro Orlando: “Non posso nascondere una certa sorpresa”

Il Governo spera ancora di ricucire i rapporti con Cgil e Uil prima del 16, come ha affermato Andrea Orlando, ministro del Lavoro: “Non mi sfuggiva il fatto che il sindacato avesse dubbi, poi ho letto le motivazioni e francamente non posso nascondere una certa sorpresa”, ma dopo la firma del protocollo sullo smart working, ha aggiunto, “mi auguro che questo metodo di confronto possa essere anche il modo con cui affrontiamo altri passaggi che saranno all’ordine del giorno molto presto”. 

La replica di Landini

Landini, leader della Cgil, replica: “Non devo rispondere a nessuno. Il mio problema è che vengano in piazza i lavoratori e i pensionati. Devo difendere loro, con andiamo in piazza contro la Cisl, ma per ottenere risultati”. Ma ha fatto sapere che terrà aperta la porta del dialogo: “Siamo disponibili a riprendere il confronto in qualunque momento”.