Ercolano, scambiati per ladri e uccisi. Osservatorio Armi a iNews24: “Colpa della propaganda di Fdi e Lega su legittima difesa”

Dopo il duplice omicidio di Ercolano, l'analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere (Opal) mette in luce la facilità con la quale in Italia si ottiene una licenza per armi.

Giorgio Beretta - Foto di Twitter
Giorgio Beretta – Foto di Twitter

La propaganda di Salvini e Meloni secondo cui con la nuova legge “la difesa è sempre legittima” è falsa e ha effetti deleteri. Lo dimostrano già vari casi in cui legali detentori di armi hanno sparato e ammazzato”. Ai nostri microfoni Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere (Opal) che fa parte della Rete Italiana Pace e Disarmo, mette in luce la facilità con la quale in Italia si ottiene una licenza per armi. Ieri, 29 ottobre, a Ercolano, in provincia di Napoli, un cinquantatreenne, con una pistola legalmente detenuta, ha ucciso due studenti universitari, perché li aveva scambiati per ladri. Tre giorni fa invece, a Santopadre, in provincia di Frosinone, un uomo ha ucciso con un fucile un ladro che aveva fatto irruzione nella sua casa. Entrambe le armi erano regolarmente detenute.

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Possiamo parlare di emergenza?

“L’allarme c’è sempre, non solo negli ultimi giorni e se ne parla solo quando si verificano tragedie. Il problema è la facilità con cui viene rilasciata la licenza per armi. E soprattutto il fatto che i controlli su chi le detiene vengono effettuati solo ogni cinque anni. Oggi in Italia è maggiore il rischio di essere uccisi da un legale detentore di armi che dalla mafia o dai rapinatori. Comparando i dati dell’Istat sugli omicidi volontari e quelli riportati nel database dell’Osservatorio Opal, emerge che nel triennio 2017-2019, ci sono stati 131 omicidi con armi legalmente detenute, 91 di tipo mafiosi e 37 per furto o rapina”;

Va cambiata la legge sulla legittima difesa?
La legge sulla legittima difesa pone una serie di restrizioni molto precise. Il problema è il messaggio politico e culturale che è stato fatto passare, e cioè che la difesa è sempre legittima. La legge non dice questo, anche con la riforma, per riferirci al caso di ieri”;

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Di quale messaggio politico e culturale parla?

Aver propagandato l’idea che la difesa è sempre legittima, mentre di fatto per esserlo è sottoposta a regole ben precise, ha fatto sì che si spari più facilmente. Questa è una grandissima responsabilità politica dei partiti di centrodestra, in particolare di Fratelli d’Italia, ma soprattutto della Lega. Si dovrebbe invece far capire che non si può sparare fuori casa propria e non si ha il diritto di farsi giustizia da soli, né di sparare una persona mentre scappa. La propaganda politica ha aumentato il desiderio di giustizia “fai da te” in una parte della popolazione”;

Perché dice che la licenza per armi viene ottenuta troppo facilmente?
Per ottenere una licenza per armi non è richiesto né un esame tossicologico né una perizia psichiatrica. È chiaro che non si può prevedere la deriva violenta di tutte le persone, ma è anche vero che se si cominciasse a regolamentare in maniera più rigorosa la licenza per armi, potrebbero verificarsi meno omicidi. Oggi l’Italia è il Paese europeo che ha le regole più blande sulla licenza per armi”;

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Come si ottiene una licenza per porto d’armi in Italia?

Esistono cinque licenze: porto di arma lunga per il tiro a volo, porto di fucile per uso di caccia, porto di bastone animato per difesa personale, porto d’armi per difesa personale e di fucile per difesa personale. Il nulla osta permette di tenere le armi in casa. Quella per difesa personale viene rilasciata dal prefetto solo a fronte di una motivata ragione ed è l’unica che permette di portare con sé l’arma. Quelle per il tiro a volo e uso caccia sono facili da ottenere. Servono tre documenti. Un’autocertificazione scaricabile dal sito della polizia e controfirmata dal medico di base, con la quale si attesta di non avere problemi psicologici, di droga o di alcol; un altro viene rilasciato dall’Asl dopo una visita e infine quello che viene da uno dei tiri a segno nazionali, dove in mezza giornata viene insegnato il maneggio dell’arma. Una volta ottenuti questi tre certificati, si fa una domanda alla Questura. Se l’interessato non ha precedenti penali, entro 90 giorni ha la licenza per porto d’armi”;

La Rete Italiana Pace e Disarmo ha fatto presenti questi temi?
Attraverso l’Osservatorio Opal abbiamo fatto diverse proposte già quando si parlava della modifica della legge sulla legittima difesa. Il problema è che non esiste un rapporto del Viminale e nemmeno dell’Istat su quanti siano gli omicidi con armi legalmente detenute. Non esiste neppure un rapporto preciso su quante siano le licenze per armi e nemmeno su quante siano le armi detenute legalmente in casa. Per affrontare questo problema, il Viminale dovrebbe monitorarlo. E bisogna fare in modo che vengano introdotte modifiche nella legge sulla licenza per armi, introducendo esami tossicologici e perizie psichiatriche annuali”.