Ddl Zan, associazioni cattoliche a iNews24: “Bene lo stop, ideologia gender a scuola indottrinerebbe gli studenti”

Polis Pro Persona, network di associazioni di impostazione cattolica, ritiene che così com'è stato pensato, il Ddl Zan sia "liberticida".

Domenico Menorello, coordinatore di Polis Pro Persona, network di associazioni di impostazione cattolica - Foto di Facebook
Domenico Menorello, coordinatore di Polis Pro Persona, network di associazioni di impostazione cattolica – Foto di Facebook

Quando i senatori sono stati lasciati liberi di riflettere, hanno espresso il loro pensiero senza ordini di partito e della dittatura del mainstream del politically correct”. Domenico Menorello, coordinatore di Polis Pro Persona, network di associazioni di impostazione cattolica, avvocato ed ex parlamentare di Scelta Civica, ai microfoni di iNews24 spiega perché per è d’accordo con il blocco del Ddl Zan.

LEGGI ANCHE: Droga dello stupro sul dark web: tra i 39 indagati c’è Claudia Rivelli, sorella di Ornella Muti

Cosa è accaduto ieri in Senato?
Penso che quando i senatori sono stati lasciati liberi di riflettere, hanno espresso il loro pensiero senza ordini di partito e della dittatura del mainstream del politically correct. Hanno riferito che l’impianto della legge è liberticida ed hanno preso la decisione che potesse tutelare maggiormente il popolo italiano. Così facendo, hanno votato per la libertà di tutti. Ieri abbiamo assistito a un sussulto della democrazia rappresentativa, che si è presa una piccola rivincita”;

Perché la rete di associazioni Polis Pro Persona è contro il Ddl Zan?
Crediamo che l’impianto complessivo del Ddl Zan abbia poco a che fare con l’omofobia, rispetto a cui siamo tutti contrari. Così com’è, è una proposta liberticida perché inserisce reati di opinione su materia di identità sessuale. Sulla cosiddetta cultura gender non tutti hanno la stessa opinione. E pensarla diversamente non può essere l’occasione per finire davanti a una Procura della Repubblica a spiegarsi”;

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Green pass, criptate le chiavi per generare i certificati europei

Oggi i diritti della comunità Lgbt+ sono tutelati?
Chiariamo innanzitutto che abbiamo il massimo rispetto di ogni persona. Il sistema del diritto penale attuale è garanzia per tutti di tutela e protezione, anche laddove ci fossero deprecabili atteggiamenti discriminatori nei confronti degli omosessuali. Il sistema penale contiene efficienti misure di protezione”;

Cosa andrebbe cambiato nel Ddl Zan, secondo voi?
Consideriamo innanzitutto che i reati di opinione sono già di per sé un’eccezione del sistema ordinamentale penale italiano, quindi (com’è attualmente il Ddl Zan ndr.) avrebbe compromesso gravemente la libertà di espressione. Poi siamo nettamente contrari all’introduzione dell’indottrinamento ideologico nelle scuole”;

LEGGI ANCHE: Vaccini, al via da oggi la terza dose per anziani e fragili in Lombardia

In che senso?
Il gender è un’ideologia secondo la quale la realtà non esiste. Esiste solo un soggettivismo esasperato. Portare questo tema nelle scuole significherebbe farlo diventare un’ideologia di Stato che contraddirebbe la natura stessa della laicità dello Stato. Sostanzialmente siamo contrari perché sotto le mentite spoglie di una lotta all’omotransfobia, si introducono più reati di opinione con la compressione della libertà di espressione e di associazione. Moltissime associazioni potrebbero essere chiuse, laddove gli statuti non venissero considerati coerenti”;

A scuola si insegna la religione cattolica…
Su questo tema c’è una sentenza della Corte di Cassazione che non considera assolutamente discriminatoria la presenza del crocifisso in classe. L’ora di religione è facoltativa, mentre l’ideologia gender sarebbe obbligatoria: una chiara pretesa di indottrinamento. Molti illustri esponenti laici e liberali ritengono che il crocifisso simboleggi la storia occidentale con la quale ci confrontiamo tutti. È la carta di identità storica della nostra cultura, che tra l’altro insegna il totale rispetto della libertà. Credo che (il crocifisso ndr.) sia totalmente coerente con questo discorso, e non può essere paragonato all’intenzione di indottrinamento che il Ddl Zan conteneva”.