Green pass, Quartapelle (Pd) a iNews24: “La Lega fa proclami ma quando deve votare nemmeno si presenta”

La deputata del Partito Democratico, Lia Quartapelle, critica l’atteggiamento della Lega sulla votazione del Green Pass: “Assentarsi durante una votazione così importante non mi pare un grande sfoggio di democrazia”. Sulle dichiarazioni del candidato sindaco di Milano Luigi Bernardo circa la presenza di no vax in una sua ipotetica giunta, l’esponente dem non ha dubbi: “Le opinioni dei cittadini devono essere comprese, non quelle di chi per guadagnare consenso alimenta fake news”

Lia Quartapelle (foto da Facebook)

Non sono mancate le polemiche per l’assenza di 63 deputati della Lega su 132 durante il voto sul decreto Green pass.  Anche lei proprio ieri ha scritto su Twitter che evidentemente il Carroccio “non ha capito la dura lezione della pandemia e che per vincere la battaglia contro il virus servono decisioni e non ideologia o fake news”.

“Esatto, la Lega ha dimostrato per l’ennesima volta di essere un partito populista che quando viene messo di fronte alla realtà sgonfia le proprie bugie e non sa che pesci prendere. Il fatto che metà dei deputati leghisti non fossero presenti quando c’era da approvare una misura necessaria come l’obbligatorietà del Green pass nelle scuole, personalmente mi sembra una cosa davvero fuori dal mondo. Parlano, parlano, parlano, però poi quando c’è veramente da decidere qualcosa di importante, loro semplicemente non ci sono. Ed è un peccato, perché gli italiani da noi parlamentari si aspetterebbero delle decisioni chiare e una guida sicura, come quella che sta portando avanti Draghi in questi mesi”

Il capogruppo alla Camera della Lega, Riccardo Molinari, ieri ha dichiarato che gli assenti alla votazione erano in missione o malati, mentre Salvini non ha ritenuto invece di dover giustificare nessuna assenza, anzi, ha rivendicato la libertà di scelta dei suoi eletti.

“Io non mi sentirei orgogliosa in alcun modo di parlamentari che non svolgono la loro funzione, assentandosi durante delle votazioni importanti come quella di ieri. Noi siamo pagati per rappresentare i cittadini, prendere delle decisioni e anche per votare, eppure la metà del gruppo di Salvini non era presente in Aula. Non mi sembra un grande sfoggio di democrazia”

Green pass, l’assenza dei parlamentari leghisti

Salvini (Getty Images)

Tra l’altro parliamo di un partito, la  Lega, che negli ultimi anni non si è mai caratterizzata per lasciare libertà di opinione e di voto ai propri parlamentari…

“A me sinceramente tutto ciò fa un po’ ridere perché si parla sempre del Pd che discute troppo al suo interno e delle varie correnti però, pur con tutti i suoi limiti, il Partito Democratico sulle scelte di fondo importanti ha sempre dimostrato una maggior unità di intenti. Quando c’è da decidere sulla scuola, sui vaccini e su come tutelare le riaperture noi diciamo una cosa sola: cerchiamo di fare bene e in fretta affinché le attività riprendano con il minor rischio possibile. La Lega invece fa l’esatto opposto, parla , fa proclami, ma poi quando deve votare nemmeno si presenta”

A proposito dell’uscita dell’onorevole Francesca Donato dalla Lega, il governatore del FVG, Massimiliano Fedriga aveva dichiarato che “nella Lega non c’ è posto per i No vax”.  Poi sono arrivate le dichiarazioni di Salvini che invece ci ha tenuto a ricordare come  “nella Lega ogni opinione è rispettata e rispettabile”. Si tratta secondo lei di un modo per strizzare l’occhio ai No vax?

“Queste sono questioni interne alla Lega e bisognerebbe chiederne conto a loro. Io posso ribadire che, a differenza loro, la nostra posizione sulle questioni fondamentali come l’estensione del Green pass, il potenziamento della campagna vaccinale, la riapertura della vita sociale ed economica è stata sempre molto chiara fin dall’inizio. Su queste cose ci vuole una certa coerenza, non si può dire una cosa la sera e un’altra la mattina, o cambiare posizione a seconda dell’interlocutore di turno come invece fa la Lega”

Le posizioni della Lega su vaccini e Green Pass

Il Green Pass (foto Shutterstock).
Il Green Pass (foto Shutterstock).

Ma quando si parla di vaccini, davvero ogni opinione è rispettabile?

“Io penso che innanzitutto si debba chiarire una questione fondamentale, ovvero che per riprendere la vita in sicurezza bisogna utilizzare tutta una serie di strumenti tra cui i vaccini, il Green pass, il distanziamento e una certa cautela verso un certo tipo di attività. È comprensibile che ci siano delle persone che hanno dei timori, anche rispetto alla vaccinazione, ma credo che questi timori vadano dissipati con l’aiuto dei medici di base e di una corretta informazione scientifica, anche perché oggi i ricoverati e i decessi riguardano  per la maggior parte persone non vaccinate”

E riferito alla politica?

“Lì si tratta di una questione diversa, per esempio non sono affatto d’accordo con le dichiarazioni del candidato a sindaco di Milano della destra, Luigi Bernardo, che ha detto che nella sua giunta non escluderebbe un no vax. Credo che chi fa politica abbia una responsabilità in più, quella di non confondere e non tenere posizioni ambigue. Un conto sono le opinioni dei cittadini che devono essere comprese, ma chi fa politica con l’idea malsana di conquistare un pezzo di consenso, alimentando fake news e un’ideologia basata non sulla verità, quella è tutta un’altra cosa”

Nell’atteggiamento della Lega quanto sta influendo secondo lei il tentativo di rincorsa nei confronti di Giorgia Meloni?

“Diciamo che più che impegnarsi ad incidere positivamente sulla vita dei cittadini, mi sembra che Salvini in questo momento sia ben più interessato a cercare di sottrarre voti alla Meloni. Si tratta di una partita completamente diversa rispetto a quella del governo e a mio parere è anche una strategia perdente. Ognuno di noi fa politica con le proprie opinioni, pensando di poter migliorare in qualche modo la vita degli altri; fare politica, invece, pensando di rubare voti a qualcun altro, francamente non mi sembra una cosa utile né tantomeno interessante”

La linea di lotta di governo della Lega rischierà di danneggiare anche l’esecutivo?

“A me sembra che il governo stia facendo bene, andando avanti con saggezza, prudenza e capacità, grazie anche alla guida di una figura come Draghi. È la Lega che mi pare sia piuttosto confusa e lacerata da dubbi importanti e sono convinta che continuando così, alla fine a rimetterci sarà proprio Salvini”