Mario Draghi all’attacco: “Clima, stiamo venendo meno alla promessa”

Mario Draghi all’attacco: “Clima, stiamo venendo meno alla promessa”. A sei anni dall’Accordo di Parigi è ancora cambiato poco

Sei anni fa la firma sull’Accordo di Parigi che metteva nel mirino le emissioni di gas serra e la politica della produzione di energia nel mondo, per contenere il riscaldamento globale. I primi effetti dovevano essere registrati nel 2020 e invece poco si è visto, ma non per colpa della pandemia mondiale.

Ecco perché Mario Draghi, ospite in videoconferenza al Forum delle Maggiori Economie sull’Energia e il Clima, voluto dal Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, ha sottolineato le incongruenze: “Ci siamo impegnati a contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali. E la maggior parte dei nostri Paesi ha rinnovato l’impegno nelle recenti riunioni del G20. In realtà dobbiamo essere onesti nei confronti di noi stessi: stiamo venendo meno a questa promessa“.

Decreto Covid
Mario Draghi all’attacco sul clima (Screenshot Youtube)

Continuando così, infatti, “raggiungeremo quasi 3 gradi di riscaldamento globale entro la fine del secolo con conseguenze catastrofiche”. Quindi servono provvedimenti drastici e soluzioni immediate che riducano in modo significativo le emissioni. Draghi invita ognuno a fare la sua parte, senza aspettare che si muovano gli altri, per tenere fede agli impegni presi sei anni fa.

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Mario Draghi all’attacco: gli effetti del riscaldamento globale sono sotto gli occhi di tutti

Quello che sta succedendo al pianeta, secondo il Premier, è chiaro e sotto gli occhi di tutti: “Negli ultimi 50 anni, il numero di disastri legati ad eventi meteorologici si è quintuplicato. Gli incendi stanno divorando le foreste, dalla California all’Australia. Dalla Germania alla Cina, stiamo assistendo a inondazioni sempre più devastanti. L’Italia sta fronteggiando l’innalzamento del livello del mare a Venezia e lo scioglimento dei ghiacciai sulle Alpi”.

morta per inquinamento
(Getty Images)

Siccità e mancanza di acqua stanno colpendo diverse zone del mondo, non solo l’Africa che pure è tristemente in prima fila per questi fenomeni. Per questo serve un sostegno globale che spinga verso la transizione ecologica e tutte le emissioni di gas, metano compreso, devono gradualmente sparire entro il 2030.