Bollette più care, l’allarme del ministro Cingolani: “Aumenti del 40%”

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Bollette più care, l’allarme del ministro Cingolani: “Aumenti del 40%”. La rivoluzione ecologica costa, in arrivo una nuova stangata

Bollette energia
Bollette energia (via Websource)

Rivoluzione ecologica sì, ma non sarà gratis. Anzi, per molte famiglie italiane rischia di costare quasi 250 euro in più, quelli cioè che si ritroveranno a pagare da qui ai prossimi 12 mesi per le forniture di energia elettrica e gas. La prima stangata infatti è alle porte, come conferma Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, intervenuto ad un convegno Cgil a Genova.

Entro fine mese Arera, l’Autorità per l’Energia, farà conoscere a tutti quali saranno gli aumenti nel prossimo trimestre per le famiglia che non hanno aderito al mercato libero. Ed è facile prevedere un aumento deciso dei prezzi, causato principalmente dall’escalation internazionale delle materie prime, gas ed elettricità. Un aumento incontrollato dovuto un po’ dal rialzo del costo per le quote di energia e un po’ dalla carenza internazionale di materia prima.

Era già successo a luglio, sta per accadere di nuovo e con aumenti incontrollati: “Il prossimo trimestre la bolletta aumenterà del 40% – ha detto Cingolani – e gli italiani lo devo no sapere. Al tempo steso abbiamo il dovere di trovare soluzioni. Perché la  transizione ecologica deve andare di pari passo con quella sociale, altrimenti le imprese perdono competitività e i cittadini con reddito medio bassi faticano”.

Il ministro Roberto Cingolani (Facebook)

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Bollette più care, l’allarme del ministro Cingolani: pochi margini per evitare gli aumenti

In realtà la comunicazione ufficiale da parte di Arera arriverà solo tra un paio di settimane, ma se Cingolani lancia l’allarme, difficile immagine che non corrisponda a verità. Tocca al governo però in primis cercare soluzioni e così il ministro spiega che “l’esecutivo è fortemente impegnato per la mitigazione dei costi delle bollette dovuti a queste congiunture internazionali. Ma anche per fare in modo che la transizione verso le energie più sostenibili sia rapida e non penalizzi le famiglie. Stiamo elaborando una serie di interventi strutturali, qualcosa che rimarrà anche a livello fiscale”.

(Pixabay)

Intanto l’Unione Consumatori ha cominciato a fare i conti in tasca agli italiani calcolando per una famiglia tipo un aumento pari a 247 euro su base annua. Nel terzo trimestre di quest’anno  2021 il costo dell’elettricità era già aumentato del 9,9%, e quello del gas del 15,3%. Il governo era intervenuto utilizzando 1,2 miliardi ricavati dalla vendita di quote di emissioni nel sistema internazionale Ets limitando i danni per i cittadini. Probabilmente farà lo stesso anche questa volta, ma basterà solo parzialmente.

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