Vitali (Cambiamo!) a iNews24: “Forza Italia è guidata da persone che non hanno né autorevolezza né credibilità”

Il senatore di ‘Cambiamo!’, Luigi Vitali, commenta così il passaggio di ben dodici deputati da Forza Italia al nuovo partito di Toti e Brugnaro: “Nessuna campagna acquisti, il partito è sceso dal 30% al 7% in pochi anni, significherà pur qualcosa”. Il parlamentare ex forzista risponde anche alle dichiarazioni del ministro Gelmini che aveva definito “un errore” la decisone di favorire il frazionamento dell’area moderata: “Il problema non è incoraggiare il frazionamento, ma averne la responsabilità”

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Luigi Vitali (da Facebook)

Senatore, ieri è nato ‘Coraggio Italia’,  il nuovo partito di Giovanni Toti e Luigi Brugnaro. Dopo l’annuncio ci sono state delle fibrillazioni con Forza Italia, per quella che è stata definita una “campagna acquisti” in termini di parlamentari. Sono infatti già ventiquattro i deputati per la nuova forza targata Toti-Brugnaro, mentre Forza Italia ne ha persi dodici. Può spiegarci cosa sta accadendo?

“Non parlerei di campagna acquisti. La verità è che purtroppo, Silvio Berlusconi, che è l’artefice, l’ideatore e il propulsore di Forza Italia, a causa dell’età e di qualche acciacco non può più partecipare attivamente, e difficilmente quindi può competere sul piano operativo con leader che hanno 40-45 anni. Il problema però, è che il partito, ora, è guidato da persone che, evidentemente, non hanno né autorevolezza né credibilità, motivo per cui la gente si guarda intorno e decide di fare altre scelte. In questo momento si sente molto l’esigenza di un contenitore di centro, che poi era la funzione che un tempo svolgeva Forza Italia, eppure il partito è sceso dal 30% al 7% in pochi anni, questo significherà pur qualcosa. Ecco perché non parlerei di campagna di acquisti, ma piuttosto di un riposizionamento, visto che ormai all’interno di Forza Italia si fanno scelte amicali e non meritocratiche”

Sembra che lei comprenda molto bene il disagio di chi è uscito dal gruppo forzista.

“Perché è stato anche il mio disagio, e che a suo tempo presentai al presidente Berlusconi. Gli dissi: “Se il partito lo guidi tu, io ti seguo anche in fondo al mare. Ma se devono essere altre persone a farlo al posto tuo, figure che non hanno la mia stima e la mia considerazione politica, allora mi dispiace, ma non sono più disposto a farmi massacrare da chi avrebbe in mano una Ferrari, ma non ha nemmeno la patente”

Le cause della crisi interna a Forza Italia

Processo Ruby Ter
Berlusconi e Gelmini (getty)

È vero, secondo lei, che i problemi interni a Forza Italia si sono acuiti dopo le elezioni politiche del 2018, con lo schiacciamento su posizioni eccessivamente filosovraniste, a discapito dell’area più moderata del partito?

“No, io non penso si tratti di questo. Personalmente non credo ci sia stato uno schiacciamento, la verità è che quando era il primo partito della coalizione, evidentemente, Forza Italia dettava gran parte della linea politica, ma oggi è il terzo partito e non si può imporre la propria linea senza avere una vera leadership. La colpa è dei dirigenti di Forza Italia, che l‘hanno ridotta in queste condizioni, per cui oggi è normale che il momento decisionale passi attraverso la Lega e Fdi, mentre  Forza Italia deve restare a fare buon viso a cattivo gioco”

C’è anche chi dice che la fuga dei parlamentari forzisti sia avvenuta, in qualche modo, con il beneplacito dell’ala più governativa del partito, la convince questa ipotesi?

“A leggere le dichiarazioni sia della Gelmini che della Carfagna, non mi pare proprio. Se poi c’è dell’altro, magari sottobanco, io non ne ho idea. Detto ciò, se devo leggere gli avvenimenti, Carfagna ha preso la nascita di questo nuovo gruppo come un atto ostile a Forza Italia e Gelmini ha colto l’occasione per ribadire la sua fedeltà a Berlusconi e al partito, quindi francamente non mi sembra ci sia stato nessun tipo di beneplacito”

Il rapporto del nuovo gruppo parlamentare con gli alleati di centrodestra

Salvini Meloni Roma
Salvini, Meloni e Tajani (Getty Images)

 Proprio su questo, la ministra Gelmini ha anche dichiarato che “incentivare il frazionamento in partitini dell’area moderata” è un errore.

“Innanzitutto il problema non è incoraggiare il frazionamento, ma averne la responsabilità. Io credo che non sia un caso se, da Toti in poi, la maggior parte degli elementi che sono andati a costituire questi nuovi gruppi, provenissero proprio da Forza Italia. Quindi è evidente che il problema deve essere all’origine, e non parlo ovviamente del presidente Berlusconi, ma di tutto il resto. Se Forza Italia è guidata male, se non ci sono criteri meritocratici, se i migliori restano dietro, mentre vanno avanti gli amici degli amici, allora è chiaro che una persona che vuole fare politica, non è mica è costretta a morire in un gruppo che non lo rappresenta più”

E quali saranno i prossimi passi di questa nuova forza politica?

“Bisognerà vedere nei prossimi mesi come ci si organizzerà, chi saranno i referenti e chi le seconde linee. Abbiamo capito che i protagonisti principali sono il governatore Toti e il sindaco Brugnaro, però organizzare un partito significa anche trovare dirigenti all’altezza della situazione, oltre a saper far emergere i migliori. Se questo sarà lo spirito, allora probabilmente “Coraggio Italia” avrà un futuro importante; se invece diventerà una piccola riserva, dove qualcuno magari pensa di potersi garantire quello che non ha avuto da altri parti, allora purtroppo anche questo esperimento fallirà. Però posso dire una cosa, avendo partecipato attivamente fin dalla fase costitutiva di Cambiamo, conosco molto bene il governatore Toti e ritengo che abbia le idee molte chiare su come organizzare un partito e con chi farlo”

Forza Italia a parte, quale sarà il rapporto di questo nuovo gruppo con Lega e Fdi, gli altri due azionisti di maggioranza della coalizione?

“A leggere le dichiarazioni, in realtà mi pare che questa iniziativa di Toti e Brugnaro abbia creato problemi solo a Forza Italia, che forse farebbe meglio a farsi qualche domanda, piuttosto che sbraitare al vento. Da parte di Lega e Fdi non ho sentito censure di alcun tipo, quindi ripeto: è un problema che riguarda esclusivamente Forza Italia”

 

 

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