L’astrofisica risponde a Simone Pillon: “Non esistono mestieri per uomini o per donne”

“Non esistono mestieri da maschi o da femmine. Ogni essere umano ha le stesse capacità e tutti devono avere la possibilità di realizzare i propri sogni, senza condizionamenti esterni”. Sono le parole di Mariafelicia De Laurentis, che ha ricevuto la medaglia Einstein, insieme ad altri 200 scienziati dell'Event Horizon Telescope per aver fotografato per la prima volta nella storia, un buco nero.

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Non esistono mestieri da maschi o da femmine. Ogni essere umano ha le stesse capacità e tutti devono avere la possibilità di realizzare i propri sogni, senza condizionamenti esterni”. Sono le parole di Mariafelicia De Laurentis, che ha ricevuto la medaglia Einstein insieme ad altri 200 scienziati dell’Event Horizon Telescope per aver fotografato per la prima volta nella storia, un buco nero.

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Oggi Lavora all’Università Federico II di Napoli come docente di Astronomia e Astrofisica ed è una ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del capoluogo campano. Ma prima di raggiungere i suoi obiettivi, le è stato detto spesso: “Sei donna, devi restare a casa e lasciare che tuo marito faccia carriera”. La scienziata risponde al senatore della Lega Simone Pillon che in un post su Facebook ha dichiarato: “È naturale che i maschi siano più appassionati a discipline tecniche, tipo ingegneria mineraria per esempio, mentre le femmine abbiano una maggiore propensione per materie legate all’accudimento, come per esempio ostetricia”.

È vero che è naturale nascere con delle propensioni lavorative legate al genere?
Non è vero. Non è una questione di natura, ma di cultura. Purtroppo spesso si tratta di un imprinting che sotto certi punti di vista impone anche la società, o la famiglia. Capita spesso che una donna abbia il desiderio di dedicarsi a una disciplina che nell’immaginario collettivo è considerata “maschile” e le venga detto continuamente che “non è un mestiere da donna”. C’è sempre chi cerca di distoglierti. I miei studenti sono perlopiù uomini e le donne si contano sulle dita”;

L’Università di Bari ha deciso di ridurre le tasse alle donne per incentivarle ad iscriversi a determinate facoltà scientifiche
Da un lato non sono d’accordo con la decisione di abbassare le tasse per le ragazze. Sono sicura che non si tratti di una questione economica, ma come ho detto, culturale. Vanno scardinati i pregiudizi e va capito che chiunque può fare qualsiasi lavoro voglia. Neppure la questione del fisico è sempre valida, infatti molte donne sono perfettamente in grado di svolgere mestieri che prevedono una certa fisicità. Allo stesso modo, perché un uomo non potrebbe fare l’ostetrico? Lo trovo ridicolo”;

Mariafelicia De Laurentis - Foto di Mariafelicia De Laurentis
Mariafelicia De Laurentis – Foto di Mariafelicia De Laurentis

Se è un problema culturale dovrebbe cambiare la società sotto molti punti di vista. Come si fa?
Quello che dico sempre a tutti i miei studenti è che ognuno deve sentirsi libero di fare le proprie scelte senza farsi condizionare dagli altri. Non dobbiamo reprimere i nostri sogni perché non possiamo vivere la vita che altri hanno scelto per noi. Siamo noi gli artefici del nostro futuro. La vera indipendenza è questa. Io ho avuto la fortuna di avere genitori che hanno appoggiato me e mia sorella”;

Le è mai stato detto che in quanto donna non può essere anche una scienziata?
Me l’hanno detto gli uomini, ma anche alcuni miei professori, per fortuna pochi. Non li ho ascoltati perché volevo vivere la mia vita senza rimorsi e frustrazioni. La decisione spetta sempre a noi”;

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Cosa dovrebbero fare invece, le donne per affermarsi in una società culturalmente maschilista?
Io cerco di agire sempre come se non esistessero le differenze di genere, partendo dal presupposto che le donne hanno le stesse capacità degli uomini. Quello che conta sono il cervello e i valori. Se tutti agissero in questo modo, molte cose cambierebbero. Non dobbiamo sottometterci”;

Proprio in questi giorni ha fatto molto parlare la vicenda che ha visto protagonista, suo malgrado, Aurora Leone. La componente dei The Jackal, pur essendo stata convocata a giocare alla Partita del Cuore, è stata mandata via dal tavolo dove stava cenando insieme ad altri artisti, perché donna.
Al suo posto non sarei andata via e avrei spiegato con gentilezza che quel posto mi spettava. In generale credo che dovremmo chiedere a chi ha pregiudizi di mettersi al nostro posto per un attimo. Nel mio ambito lavorativo mi è capitato di subire atteggiamenti maschilisti ma alla fine siamo sempre riuscite a far passare il messaggio che si lavora per la scienza. E la scienza non vede genere”.

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