L’Ordine degli Psicologi campani replica a Draghi: “Lavoriamo a contatto con fragili, dobbiamo vaccinarci”

“Penso che sia stato uno scivolone, un'espressione poco felice. Risulta difficile immaginare che un premier che ha fatto un decreto pochi giorni prima ha obbligato gli psicologi a vaccinarsi, possa dire una cosa del genere”. Sono le parole di Angelo Rega, tesoriere e consigliere dell'Ordine degli psicologi della Campania, che è intervenuto ai microfoni di Inews24 per commentare le parole del premier Draghi sulla categoria degli psicologi.

0

Penso che sia stato uno scivolone, un’espressione poco felice. Risulta difficile immaginare che un premier che ha fatto un decreto pochi giorni prima ha obbligato gli psicologi a vaccinarsi, possa dire una cosa del genere”. Sono le parole di Angelo Rega, tesoriere e consigliere dell’Ordine degli psicologi della Campania, che è intervenuto ai microfoni di Inews24 per commentare le parole del premier Draghi sulla categoria degli psicologi. Secondo Rega, che è anche referente del gruppo di lavoro di Psicologia scolastica dell’Ordine e docente a contratto di Psicologia dello Sviluppo alla Federico II di Napoli, “l’uscita di Draghi ha avuto tanta risonanza perché è come se non avesse associato la figura dello psicologo alle professioni sanitarie, quando in realtà lo è. Ed opera anche in contesti a contatto con i fragili, io ne sono un esempio”.

LEGGI ANCHE: Covid, Fontana sicuro: “Quest’estate riavremo le nostre libertà”

Lei si è vaccinato?
Mi sono vaccinato con Pfizer circa un mese fa, perché lavoro all’interno di un centro di un centro di riabilitazione e ho 41 anni. Non ho avuto reazioni avverse e vaccinarmi, per me, è stato un atto di responsabilità soprattutto nei confronti dell’utenza”;

Perché le parole di Draghi hanno avuto tanta risonanza?
Perché è stato come non associare la figura dello psicologo alle professioni sanitarie, quando in realtà lo è. Lo psicologo opera anche in contesti a contatto con i fragili, io ne sono un esempio. Nel mio centro ci sono soprattutto pazienti con autismo, o in età avanzata, con disagi psichici gravi. La mia struttura non è solo ambulatoriale ma anche a carattere residenziale”;

Solo per questo?
Al di là della vaccinazione, in realtà la questione è che ad oggi, con il decreto Draghi, noi professioni sanitarie siamo obbligate alla vaccinazione. E in assenza di quest’ultima, nel caso di dipendenti pubblici, c’è anche la sospensione dall’albo professionale e quindi di svolgere la professione a contatto con l’utenza. Chiamiamolo scivolone, perché probabilmente ha fatto confusione, visto che pochi giorni prima ha firmato un decreto. A prescindere da tutto, la questione è un’altra”;

Quale?
Mettere in evidenza il lavoro che gli psicologi hanno fatto durante tutta la pandemia, nei centri di riabilitazione, nelle scuole, nelle Rsa, negli studi privati e nelle Asl. Diventa difficile immaginare che uno psicologo di 35 anni che lavora con soggetti fragili non debba vaccinarsi. Metterebbe a repentaglio i pazienti. Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi, insieme al Ministero dell’Istruzione, ha attivato il protocollo per lo psicologo scolastico. Soltanto in Campania ci sono circa 680 scuole che l’hanno avviato e hanno messo gli psicologi a disposizione di insegnanti, studenti e personale scolastico. Impossibile immaginare quindi, che non siano vaccinati”;

Angelo Rega
Angelo Rega

Quindi lei “perdona” il premier Draghi?
Noi siamo stati identificati come professioni sanitarie e lo siamo, perché lo psicologo, a seconda dei contesti, che sia un centro riabilitativo, una Asl, una Rsa o a scuola, è una figura di carattere clinico che fa diagnosi e trattamento. Siamo professionisti di natura sanitaria. Penso che sia stato uno scivolone, un’espressione poco felice. Risulta difficile immaginare che un premier che ha fatto un decreto pochi giorni prima ha obbligato gli psicologi a vaccinarsi, possa dire una cosa del genere. Noi, come Ordine degli Psicologi della Campania, abbiamo fatto un lavoro immane. I nostri uffici amministrativi hanno lavorato dal venerdì Santo a Pasquetta per garantire alla Regione i nominativi di tutti gli iscritti. Per non parlare del coordinamento precedente con i direttori delle Asl e con le Unità della Regione per fare in modo che tutti potessero vaccinarsi”;

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Fontana (Lega) a iNews24: “Speranza non decide più da solo, ora riapriamo. La Turchia ci ricatta dopo aver ricevuto miliardi per i migranti

Il premier Draghi, durante il suo discorso ha parlato di “saltafila”…
È stato sminuito tutto il lavoro che abbiamo fatto durante la pandemia. Sono arrivate tantissime richieste. Solo in Campania 600 psicologi che lavorano all’interno delle scuole. Noi, come ordine, abbiamo stabilito anche un ulteriore un protocollo di intervento con l’Ufficio scolastico regionale campano. A maggior ragione abbiamo dato anche una risposta più efficace”;

A causa del virus, avete registrato un aumento di richieste di supporto psicologico in Campania?
C’è stato un aumento di richieste di supporto psicologico. Tra un po’ pubblicheremo i dati. La maggior parte delle persone ha vissuto una condizione di disagio che per la prima volta nella vita non riusciva ad identificare come disagio di carattere psicologico. Però, proprio perché si è parlato dell’impegno degli psicologi, molte persone si sono rivolte a noi. Sia durante la fase critica, che ancora oggi”;

LEGGI ANCHE: Vaccino, l’ordinanza di Figliuolo conferma: “Priorità ad over 80 e fragili”

Ci racconta del vostro lavoro con le scuole?
Molti psicologi che lavorano in contesti scolastici stanno provando a sostenere tutti gli studenti, ma soprattutto quelli delle scuole primarie. Una serie di fasi dell’apprendimento dei bambini sono andate perse. Se un bambino ha una eventuale difficoltà nell’apprendimento, senza il rapporto diretto con la maestra, non viene individuato. Gli psicologi nelle scuole stanno cercando di fare uno screening per rilevare tutte le possibili difficoltà dei ragazzi, per poter recuperare il gap dell’anno scorso quando le scuole sono state chiuse, per non arrivare a diagnosi tardive. Questo uno psicologo lo fa a contatto con il bambino: e per tutelarlo, non può non essere vaccinato. La direzione è spiegare in quanti contesti operano gli psicologi, indipendentemente dall’età. Ci sono dei contesti dove la vicinanza col paziente è necessaria. Immaginiamo un lavoro che deve essere fatto a tavolino insieme a un bambino che ha difficoltà nell’apprendimento o con autismo. Diventa difficile ed è inevitabile vaccinare l’operatore, in modo che il bambino continui ad avere la sua continuità assistenziale e l’operatore non rappresenti un rischio per lui”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui