Borghi (Lega) a iNews24: “Questo governo ha scopi precisi, non rompano le scatole con cannabis e legge Zan”

Il deputato della Lega, Claudio Borghi Aquilini, allontana le polemiche relative alle tensioni interne al Carroccio: “Nella Lega alla fine la sintesi spetta sempre al capo”, mentre non risparmia critiche sull’operato del ministro della Salute Roberto Speranza: “La sua riconferma è stata una scelta imposta da Mattarella che non condividevo né allora né oggi”. Sullo scontro con Fd’I per la presidenza del Copasir, l’esponente leghista commenta: “È davvero l’ultimo dei problemi”

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Claudio Borghi (da Facebook)

È vero come si dice in questi giorni che c’è qualche tensione nella Lega tra l’ala più governista e quella più salviniana?

“Assolutamente no. Noi siamo un partito dove alla fine decide sempre il segretario. Si discute a lungo, come è giusto che sia, ma una volta che tutti hanno espresso la loro opinione, la sintesi spetta al capo”

Immagino che lei condivida gli attacchi rivolti da Salvini al Ministro Speranza…

“Certamente, d’altronde parliamo di una scelta, quella della riconferma di Speranza, che è stata imposta da Mattarella con una motivazione assurda: non si può cambiare perché siamo in emergenza…  come a dire di non poter esonerare un allenatore, perché siamo ultimi in classifica e la situazione è già traballante. Non ha senso, proprio per questo andrebbe cambiato! Non ho condiviso la scelta allora e non la condivido oggi”

Gli attacchi della Lega e le tensioni nel governo

Matteo Salvini, linea meno rigorosa per Pasqua
Matteo Salvini – Getty Images

Siete fiduciosi sui possibili spiragli per una riapertura, almeno in parte, che riguardi alcune attività nelle regioni con un indice di contagio più basso?

“Non è tanto una questione che riguarda l’Rt, le terapie intensive, o se il lockdown serva o no. Semplicemente si tratta di poter discutere di tutte queste cose insieme, e  di prendere le decisioni nella sede competente, vale a dire il parlamento. A questo proposito ho depositato un emendamento al “Decreto zone rosse” che dice una cosa molto semplice: prima di attuare cambiamenti che comportano restrizioni delle libertà personali, serve una comunicazione in parlamento. È il minimo indispensabile che possiamo chiedere, non dico di fare tutto il passaggio in Commissione, ma una semplice comunicazione dove il premier, o chi per lui, viene in Aula a spiegare cosa vuole fare. Dopodiché c’è una risoluzione del parlamento che lo vincola, cosi come avviene prima dei vertici internazionali”

Si parla anche di un incontro che dovrebbe avvenire in settimana tra il premier Draghi e Salvini, può confermarcelo?

“Mi sembra assolutamente normale che il capo del primo partito del Paese si incontri con il premier. Non so se il faccia a faccia sia confermato, ma se lo fosse sarebbe una cosa buona e giusta”

Lo scontro su legge Zan e cannabis, lo stallo sul Copasir

Caso Gregoretti Salvini
Meloni e Salvini (Getty Images)

Dopo lo Ius Soli rilanciato da Letta, iniziano a spuntare altri elementi che rischiano di acuire la conflittualità tra le forze di maggioranza: l’approvazione della “legge Zan” sull’omofobia e la delega alle politiche antidroga alla ministra Dadone.

“E infatti sono due cose sbagliatissime… voglio dire, se si fa un governo di unità nazionale, lo si fa per i punti e per gli scopi per cui questo governo era stato immaginato, ossia il Recovery Plan, sviluppare il piano vaccinale e per garantire i sostegni. Si tratta di obiettivi su cui tutti erano d’accordo e che, guarda caso, coincidevano anche con i motivi per cui non si poteva tornare al voto. Qualsiasi altra cosa voglia fare il governo, necessita di una maggioranza politica, per cui non rompano le scatole con la cannabis o con legge Zan, perché queste sono questioni che vanno ben al di là dell’emergenza che ci ha spinto a formare questo governo”

Ci sarebbe poi anche la questione relativa al Copasir, con Fd’I che reclama la presidenza attualmente in capo al leghista Raffaele Volpi.

“Sono abbastanza stupito del fatto che, nonostante ci sia un Pd che da sempre occupa tutti i posti possibili, l‘unica casella che in questo momento viene considerata un problema, sia proprio quella dove c’è un rappresentante della Lega. Anche se si volesse parlare di riequilibrio o di redistribuzione delle cariche, questo mi sembrerebbe davvero l’ultimo dei problemi”

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