Turchia, attivista Lgbtq arrestata e condannata a 6 mesi 

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Turchia, choc nella nazione: l’attivista Lgbtq Rania Amdouni è stata arrestata. Ecco con quali accuse. 

Turchia

Clamoroso in Turchia: Rania Amdouni, attivista e militante Lgbtq, è stato condannata a sei mesi di galera dal Tribuna di Tunisi. “Oltraggio a pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni”, è l’accusa. La donna, per assurdo, fu arrestata lo scorso 27 febbraio quando lei stessa si presentò in una caserma per denunciare le intimidazioni e minacce da parte di estremisti di destra e non solo.

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Turchia, arrestata l’attivista Rania Amdouni

Ma in realtà la diretta interessata era già su una black-list della polizia nazionale, ove vi sono altre rappresentanti della comunità lgbtq tunisina prese già di mira durante le manifestazioni avvenute in questo inizio di 2021. “Attentato alla morale pubblica”, è con quest’accusa che Amdouni è stata inizialmente fermata salvo poi convalidare il fermo. Ora le associazioni chiedono giustizia alla nazione e al mondo intero.

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