Covid, aziende italiane pronte a produrre dosi di vaccino fra 4-6 mesi

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Covid, aziende italiane pronte a produrre dosi di vaccino fra 4-6 mesi. L’annuncio al Mise nella riunione di questa mattina. E’ stata la prima uscita ufficiale per il Generale Figliuolo come Commissario per l’emergenza

Vaccino Covid
Covid, aziende italiane pronte a produrre dosi di vaccino fra 4-6 mesi (Foto: Getty)

La rincorsa alla somministrazione dei vaccini in Italia prosegue con alti e bassi. Tra i ritardi della fornitura europea e i problemi delle case farmaceutiche, finora il piano è stato rispettato solo in parte. La prima mossa del neo premier Draghi ha riguardato la sostituzione del Commissario per l’emergenza Covid, con l’arrivo del Generale Figliuolo al posto di Domenico Arcuri. C’è bisogno di un’importante accelerazione nell’immunizzazione collettiva, con l’obiettivo di arrivare a 600mila iniezioni al giorno. Un target piuttosto ambizioso ma da perseguire con forza per ottenere il prima possibile una copertura totale della popolazione e una riapertura completa delle attività. L’esempio degli altri Paesi, quali Israele e Inghilterra, è lì sono gli occhi di tutti, con i casi di positività in forte diminuzione, al pari dei decessi. L’arrivo del nuovo vaccino monodose di Johnson&Johnson, disponibile anche il Italia da aprile, dovrebbe rappresentare un netto passo avanti.

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Covid, aziende italiane pronte a produrre dosi di vaccino fra 4-6 mesi: l’annuncio alla riunione del Mise

Vaccini Covid
Covid, aziende italiane pronte a produrre dosi di vaccino fra 4-6 mesi (Foto: Getty)

Secondo quanto stabilito nella riunione di questa mattina del Mise (Ministero dello sviluppo economico) si è parlato della possibilità di produrre in Italia i vaccini per il Covid. 

Diverse aziende si sono dette disponibili a produrre i “bulk“, ossia il principio attivo e gli altri componenti dell’antidoto. Sono già munite di bioreattori e fermentatori e quindi degli strumenti necessari per cominciare. Ora serve ultimare il percorso di autorizzazione che dovrebbe avvenire fra 4 massimo 6 mesi. In questo modo potremo avere al nostro interno gli strumenti necessari per alzare l’asticella di somministrazioni entro la fine del 2021. Se a questo annunciamo anche l’arrivo di ReiThera, brevettato nel Lazio, il quadro potrebbe essere completo. Il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, che ha partecipato alla riunione del Mise in qualità di nuovo Commissario per l’emergenza, avrà il compito di cambiare marcia.

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