Vaccino anti-Covid e reazioni allergiche: come denunciarle, cosa fare

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Vaccino anti-Covid e reazioni allergiche: l’Aifa (Agenzia italiana per il farmaco) risponde a tutte le domande e spiega come comportarsi

(Getty Images)

L’italia è in piena campagna vaccinale contro il Covid e, ritardi delle consegne permettendo, rispetterà le tabelle di marcia previste. L’ultimo bollettino 18 gennaio conferma che i vaccinati hanno superato quota 1,1 milioni e questo è un bene. Ma come dobbiamo comportarci nel caso di reazioni al farmaco? A chi dobbiamo rivolgerci e come possiamo rimediare?

Una serie di domande lecite che hanno trovato risposta nelle FAQ pubblicate dall’Aifa, l’Agenzia italiana per il farmaco. Una reazione non è auspicabile ma rientra nella casistica. Lo hanno confermato i risultati al momento disponibili ottenuto durante la fase di sperimentazione per i vaccini di Pfizer e Moderna. Uno è  già in Italia e l’altro sta per arrivare nei prossimi giorni, quindi meglio essere preparati.

Tutti gli eventi particolari o negativi che succedono dopo la somministrazione del vaccino anti-Covid possono essere segnalati in diversi modi. In primis al medico di famiglia, ma anche al farmacista di fiducia oppure direttamente al Centro Vaccinale della zona in cui si vive o ancora alla ASL di appartenenza.

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La segnalazione non deve arrivare direttamente dal vaccinato ma può anche essere fatta  da chiunque se ne accorga, non importa se  operatore sanitario o cittadino comune. Basterà compilare la scheda disponibile sul portale dell’Aifa e poi inviarla al Responsabile Locale di Farmacovigilanza della propria struttura di appartenenza via e-mail o fax. Sarà anche possibile effettuare la segnalazione tramite l’applicazione VigiFarmaco, online seguendo la procedura guidata.

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Reazioni al vaccino anti-Covid, quali sono le principali e come curarle

Come funzionano le segnalazioni su eventuali reazioni al vaccino anti-Covid? Devono contenere le iniziali del nome, come l’età e il sesso di chi ha accusato la sospetta reazione, insieme ad una descrizione dettagliata di quanto successo. Inoltre anche il nome commerciale e lotto del vaccino ricevuto e un contatto di chi fa la segnalazione. Sempre meglio aggiungere dove è stata effettuata la vaccinazione, il suo orario e l’orario della sospetta reazione, oltre all’orario di inizio del sospetto evento avverso e l’evoluzione dei sintomi.

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Quali possono essere quindi le reazioni dopo il vaccino anti-Covid da tenere sotto osservazione? Come spiega l’Aifa sono soprattutto dolori muscolari o articolari, mal di testa, reazioni locali nella zona dove è stata fatta la puntura. Oppure ancora febbre, nausea mentre solo più raramente è stato notato un gonfiore dei linfonodi.

Si tratta comunque di reazioni non gravi, anche se potenzialmente fastidiose, e in generale sono destinate a sparire in poche ore o al massimo pochi giorni, senza bisogno di ricorrere a trattamenti sintomatici. Più rare, come succede per qualsiasi vaccino, le reazioni di tipo allergico come lo shock anafilattico. In ogni caso comunque dopo la vaccinazione è previsto un periodo di osservazione di almeno 15 minuti. Il vaccinato dovrà quindi rimanere fermo e aspettare prima di andarsene.

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