Elezioni Usa, fallisce il colpo di Trump: i repubblicani si oppongono

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Donald Trump prova a sovvertire le regole per vincere le Elezioni Usa. Ma stavolta ad opportsi sono i repubblicani stessi.

Elezioni Usa trump
Fallisce l’ennesimo colpo del tycoon (Getty Images)

Donald Trump ancora non riesce ad accettare la sconfitta alle ultime elezioni degli Usa, con il Tycoon che nella notte ha provato a fare un vero e proprio colpo alla democrazia. Infatti, sfruttando una teoria frutto della sua immaginazione, Trump ha provato a convincere i grandi elettori a non riconoscere la vittoria di Joe Biden, una mossa senza precedenti. La scelta del tycoon però ha sorpreso gli stessi componenti del partito repubblicano.

Infatti alcuni esponenti repubblicani hanno resistito alle pressioni del 45esimo presidente degli Stati Uniti, rifiutando così di riconoscere la sua presunta vittoria. Trump aveva infatti convocato due grandi elettori alla Casa Bianca, che però si sono opposti al tycoon ricordando che non c’era alcuna ragione per ribaltare il risultato elettorale.

La mossa ha creato non poca indignazione in Joe Biden, che fino a questo tentato “colpo” ha sempre predicato la calma e la pazienza. Di fronte ad una mossa del genere, però, è scattata la giusta indignazione di Biden che ha etichettato la strategia di Trump come “irresponsabile”, ma soprattutto un duro attacco alla democrazia.

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Elezioni Usa, Trump si gioca la sua ultima carta: la peculiarità del sistema elettorale americano

Elezioni Usa Trump
Il 45esimo presidente americano è pronto a tutto per restare all Casa Bianca (Foto: Getty)

L’ultima carta di Trump è proprio quella di sfruttare un piccolo cavillo del sistema elettorale americano. Infatti solitamente la scelta del presidente avviene per suffraggio universale, ma invece il tycoon vorrebbe sfruttare una specie di voto indiretto. La scelta del tycoon, quindi, era quella di costringere due grandi elettori al disconoscere il voto del popolo, indicando lui come vincitore dello stato in questione, in questo caso il Michigan. Una mossa azzardata, dettata dalla sconfitta in stati chiave come Wisconsin, Pennsylvania, Georgia.

Ma quella di Trump è una corsa contro al tempo inutile, visto che in quegli stati è già stata riconosciuta la vittoria di Biden. La Georgia, infatti, ha certificato la vittoria di Biden nella giornata di ieri, mentre invece Wisconsin, Pennsylvania e Georgia dovrebbero certificarla nei prossimi giorni. Il calendario, quindi, diventa sempre più stretto. Al momento, quindi, è quasi scontata la sconfitta di Trump visto che il tycoon continua a perdere in tutti i tribunali. I suoi ricorsi per brogli, infatti, sono stati respinti da tutti i tribunali in cui si è appellato.

Inoltre la scelta di non riconoscere la vittoria di Biden èstata fonte di indignazione anche da parte di alcuni membri di spicco tra i repubblicani. Fanno scalpore le parole di Mick Romney, che nel 2012 perse contro Barack Obama. Infatti Romney ha affermato: “E’ difficile immaginare un comportamento più antidemocratico da parte di un presidente in carica”. Un’uscita, quella di Romney, che fa capire quanto alcuni esponenti repubblicani stiano abbandonando sempre più Donald Trump.

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L.P.

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