Covid, Burioni è ottimista: “Dal 15 dicembre vaccinazioni negli Usa”

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Un Roberto Burioni ottimista annuncia l’avvio delle vaccinazioni contro il Covid negli Usa. Tutto partirà il prossimo 15 dicembre.

Covid Burioni
Il virologo in diretta a Che tempo che fa (Screenshot)

Nella puntata di ieri di “Che Tempo che Fa“, storico talk show della Rai condotto da Fabio Fazio, è intervenuto nuovamente il virologo Roberto Burioni sulla situazione Covid-19, ma soprattutto sul vaccino contro il virus che ha messo in ginocchio l’intera penisola. Con il suo solito realismo, Burioni ha affermato di aver chiarito la querelle con il suo vecchio ateneo, il San Raffaele.

Ma le parole più dolci per i telespettatori a casa arrivano sul tema vaccino. Infatti il virologo ha elogiato il miracolo della scienza dopo gli ottimi risultati dei test clinici di Pfizer. Infatti non era mai stato ottenuto un farmaco contro un virus in così poco tempo, arrivati da un’azienda farmaceutica seria come quella statunitense.

Infatti la storia ci ha insegnato che per alcuni vaccini ci sono voluti addirittura 12 anni ed invece con il progresso scientifico, si è riuscito a trovare unf armaco contro il Covid in poco meno di un anno. Inoltre stando alle parole del virologo, le vaccinazioni dovrebbero partire il 15 dicembre in Usa. Burioni ha ricordato che lo studio ancora deve concludersi, ma finalmente si può parlare di un farmaco anti-Covid.

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Covid, Burioni sul vaccino: “L’impresa più grande nella storia della scienza”

Roberto Burioni, durante la sua ospitata, vede finalmente la luce in fondo a questo lunghissimo tunnel chiamato Covid-19 e quella luce, invece, si chiama vaccino. Lo stesso virologo l’ha definita l’impresa più grande nella storia della scienza, un farmaco ottenuto in così poco tempo e pronto a farci uscire da questa crisi. Pfizer infatti sta concludendo l’ultima fase di sperimentazione, ma il vaccino sembrerebbe essere efficace al 90%. Inoltre nelle prossime due settimnane, si dovrebbero avere news anche sul vaccino di AstraZeneca, ossia quello di Oxford-Pomezia.

Per Burioni non è un problema sul quanto dura la protezioni, visto che al massimo si potrà ricorrere ad un richiamo. Sulla conservazione del farmaco, il virologo afferma che i farmaci Rna sono più facili da replicare, ma vanno conservati a temperature molto basse. Però questo problema può essere risolto organizzandosi, come già fatto dalla Germania. Se il vaccino non dovesse funzionare per gli anziani, poi si dovrebbe vaccinare tutta la popolazione, in modo da non far circolare più il virus.

Burioni ha concluso affermando: “Ripeto, questo del vaccino Pfizer è un immenso sospiro di sollievo, una enorme luce in fondo al tunnel“.

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L.P.

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