Covid-19, la conferma di Zaia: “In Veneto l’emergenza non c’è”

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Covid-19, la conferma di Zaia: “In Veneto l’emergenza non c’è”. Il governatore si dice favorevole anche ad una riduzione del periodo di quarantena

Zaia Veneto
Covid-19, la conferma di Zaia: “In Veneto l’emergenza non c’è” (Foto: Getty)

L’Italia si sta preparando a fronteggiare la seconda ondata di casi Covid con misure specifiche. Il DCPM, ormai prossimo all’approvazione, prevede un’estensione dello stato di emergenza nazionale fino al 31 gennaio del 2021. In più torna l’obbligo dell’uso di mascherine anche all’aperto, quando non è possibile rispettare la distanza di sicurezza con gli altri. Una serie di iniziative che riguarderanno tutto il territorio nazionale, pur avendo grosse differenze sulle infezioni nelle varie Regioni. Lombardia, Campania e Lazio guidano il treno dei contagi in questo momento, mentre altre zone, come il Veneto, sono ancora sotto controllo. A ribadirlo è stato Luca Zaia, all’interno di una conferenza di aggiornamento nella sede regionale, in onda su Facebook.

“Non vogliamo fare i bulli o i guastafeste con il Governo, anche perchè è giusto che ci sia una regia comune a Roma. Però è anche importante condividere la nostra esperienza in materia, per aiutare il Paese nell’emergenza“.

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Covid-19, la conferma di Zaia: “In Veneto non siamo in situazione di emergenza”

Luca Zaia
Covid-19, la conferma di Zaia: “In Veneto l’emergenza non c’è” (Foto: Getty)

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, si è voluto poi soffermare sui numeri del contagio, specificando che all’interno della sua regione, al momento, tra il 95% e il 96% dei positivi non presenta sintomi.E’ un virus che oggi non ci dà emergenza sanitaria ospedaliera, ma che non dobbiamo trascurare“.

Proprio in virtù di questa torna d’attualità il tema della durata della quarantena. Zaia è favorevole ad una riduzione del periodo di isolamento, sulla falsariga di quanto avvenuto in altri paesi europei.

Secondo me sarebbe sensato ridurre il periodo di quarantena. I test rapidi ci permetterebbero di portare il limite ad una settimana e per me può essere sufficiente“. Attualmente a livello nazionale rimane in vigore la durata di 14 giorni.

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