Coronavirus, maxi sequestro in Italia: 30mila mascherine e 440mila guanti

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Coronavirus, maxi sequestro in Italia: 30mila mascherine e 440mila guanti requisiti da Nord a Sud

Mascherine e guanti
Coronavirus, maxi sequestro in Italia: 30mila mascherine e 440mila guanti (Foto: Getty)

Il rialzo dei contagi di Covid sta portando nuovamente all’attenzione generale l’utilizzo di mascherine e guanti. Aumenta di conseguenza il business legato alle forniture dei dispositivi di sicurezza, con numeri spesso davvero incredibili. Per tanti settori in piena crisi pandemia, almeno quello sanitario sembra invece proseguire spedito, con introiti in continuo aumento. Purtroppo di pari passo all’attività legale c’è anche chi ne approfitta per arricchirsi senza i corretti presupposti. Le operazioni dei carabinieri delle ultime settimane hanno portato alla luce un maxi sequestro di mascherine e guanti. Si tratta di lotti complessivi di 33 mila protezioni facciali e 440 mila dispositivi per le mani. In più le forze dell’ordine hanno accertato l’irregolarità di due aule scolastiche in strutture prefabbricate prive di collaudo e di una Rsa.

Nello specifico i Nas di Catania hanno fermato il titolare di un’azienda che aveva fornito guanti monouso ad un ospedale non in possesso dei requisiti idonei.

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Coronavirus, maxi sequestro in Italia: Da Nord a Sud bloccate 33mila mascherine

Carabinieri
Carabinieri (Foto: Pixabay)

Sempre a Catania sono state identificate due aule costruite all’interno di un prefabbricato prive di collaudo statico e senza i requisiti igienico-sanitari minimi. 

Per quanto riguarda le mascherine, invece, la maggior parte di quelle sequestrate in questo periodo sono relative al bacino lombardo, in particolar modo a Milano. Il Nas ha sequestrato la bellezza di 29mila dispositivi di sicurezza individuale, non conformi alla normativa vigente. Nello specifico non riportavano la corretta informativa in lingua italiana oltre a non rispettare i parametri di qualità.

Un intervento in provincia di Lecce, ha altresì portato alla luce delle irregolarità relative ad una struttura per gli anziani. I carabinieri hanno riscontrato nella Rsa un numero di persone superiore a quanto consentito, con l’impossibilità conseguente di rispettare i giusti distanziamenti.

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