Napoli, bimbo di 11 morto suicida: la famiglia chiede silenzio

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Con un comunicato pubblicato dai propri legali, la famiglia del bambino di 11 anni che a Napoli si è lanciato nel vuoto chiede alla stampa di restare in silenzio. 

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Si è lanciato a 11 anni nel vuoto lasciando un biglietto ai suoi genitori. Una tragedia orribile che ha scosso tutta Italia. Anche perché il caso mediatico che ne è seguito, sta provocando un acceso dibattito nell’opinione pubblica. Continua infatti a restare in piedi l’ipotesi che il ragazzo abbia deciso di uccidersi dopo aver partecipato a un gioco social, le cosiddette “challenge dell’orrore”.

E da quel momento la stampa è tornato nuovamente ad occuparsi di questo fenomeno che era già stato portato alla luce in Italia da un servizio delle Iene in cui raccontava di Blue Whale, un gioco infernale che in Russia aveva ucciso più di 150 adolescenti. 

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Napoli, bimbo di 11 anni morto suicida: la nota della famiglia

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Ma per il momento sono tutte ipotesi, e forse la stampa sta anche insistendo troppo nell’associare questo dramma a queste mortali sfide social, perché al momento gli inquirenti chiedono massima riservatezza sul caso e non hanno fornito alcun elemento aggiuntivo. E nella giornata di oggi, la famiglia ha lanciato un appello al silenzio, consci forse che la vicenda sta assumendo proporzioni troppo grandi e al momento ingiustificate.

In una nota consegnata ai due avvocati che li stanno seguendo in questo difficilissimo momento, i genitori del piccolo hanno scritto che “la famiglia comprende il difficile lavoro di tutti gli organi di comunicazione ma, in questo momento di grande dolore, chiede un rispettoso silenzio”.

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