Turchia, manifestazione contro Charlie Hebdo a Istanbul

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In Turchia a Instanbul, circa duecento persone si sono riunite per manifestare contro la scelta di Charlie Hebdo di ripubblicare le vignette su Maometto. 

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A Istanbul, 200 persone si sono riunite per protestare contro il settimanale satirico francese Charlie Hebdo. Questi infatti ha deciso di ripubblicare le vignette satirico su Maometto in occasione del processo iniziato a Parigi sulla strage che ha distrutto la redazione, provocando anche la morte del suo direttore. Un modo per ricordare al mondo che Charlie Hebdo non ha paura, e continuerà a fare satira qualunque cosa accada. E i cartelli dei manifestanti nella capitale turca sono stati tutt’altro che rassicuranti. Molti di questi contenevano infatti delle vere e proprie minacce, con scritte come ad esempio “Charlie Hebdo e Macron pagheranno un prezzo pesante”. Ad aumentare la tensione con la Francia, sono arrivate poi le dichiarazioni del Ministro degli Esteri della Turchia che ha affermato che le vignette ripubblicate dal settimanale “mancano di rispetto alla nostra religione e al nostro profeta”. 

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Charlie Hebdo, Ali Khamenei: “Peccato imperdonabile”

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E alcuni giorni prima era stato Ali Khamenei, Guida Suprema dell’Iran a condannare duramente la scelta della redazione. A suo parere “il peccato imperdonabile di Charlie Hebdo ha rivelato l’ostilità e l’odio del sistema politico e culturale occidentale verso l’islam e la comunità musulmana”. Nel 2015 un commando armato fece irruzione nella redazione di Charlie Hebdo. Degli uomini armati di kalashnikov iniziarono a sparare sui presenti provocando la morte di dodici persone tra cui il direttore della testata francese. Nell’attentato persero la vita anche poliziotti che presidiavano l’edificio. Charlie Hebdo facevo i conti ormai da anni con le minacce di morte provenienti dal mondo islamico a causa delle loro vignette, giudicate offensive e imperdonabili. 

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