USA, polizia spara ad un bambino autistico: stava avendo una crisi

USA, polizia spara ad un bambino autistico mentre è nel bel mezzo di una crisi. Un episodio davvero triste che sta causando tanto clamore. 

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USA, Polizia (da Pixabay)

Ancora una volta la polizia degli Stati Uniti d’America conquista le prime pagine della cronaca per un bruttissimo episodio di violenza. In questo caso, però, non è stato un afroamericano ad essere il protagonista di un presunto abuso, ma un bambino autistico. Il fatto è avvenuto a Salt Lake City, dove gli agenti hanno sparato ad un bambino mentre era nel pieno di una crisi dovuta al suo autismo. Una situazione davvero molto difficile, con i poliziotti che avrebbero anche cercato di depistare il tutto fingendo che il ragazzino in questione fosse pericoloso per loro e per tutti i passanti. Si è parlato di un’arma, e questo non ha fatto altro che scatenare ancora di più la rabbia delle persone e della folla.

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USA, polizia spara ad un bambino autistico: stava avendo una crisi

Non è chiara la dinamica dell’accaduto. Pare però che la volante con i due poliziotti sia passata vicino al giardino del ragazzo mentre ha avuto una crisi violenta dovuta alla sua condizione di salute. Forse i poliziotti hanno pensato che stesse per commettere un’aggressione nei loro confronti e hanno sparato. Almeno 4 i proiettili esplosi contro il 13enne che hanno colpito il bersaglio a spalla, intestino, vescica e caviglia. I poliziotti hanno affermato che fosse armato, ma ovviamente non è stata trovata nessuna arma sul posto. La madre del ragazzino ha denunciato tutto e ha accusato le forze di polizia di brutalità e di abuso di potere. L’ennesimo episodio che ha per protagonista le forze dell’ordine e il loro modo di reagire in modo eccessivo a delle minacce inesistenti.

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