Referendum taglio parlamentari, Salvini: “La Lega voterà Sì”

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Matteo Salvini ha dichiarato che la Lega voterà sì al referendum sul taglio dei parlamentari. Una scelta che ha definito coerente con il suo operato politico degli ultimi mesi.

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Matteo Salvini ha dichiarato che la Lega voterà si al referendum sul taglio dei parlamentari. Lo ha affermato rispondendo alle domande di alcuni giornalisti durante una conferenza stampa che si è tenuta a Crotone, in occasione dell’apertura della campagna elettorale per le comunali del 2021. Salvini ha in seguito aggiunto che “io ho votato si’ quattro volte e per coerenza andro’ a votare si’. Poi il referendum e’ in mano ai cittadini. Ognuno in Calabria e nel resto d’Italia fara’ le sue scelte. Io vado avanti. La Lega vota si’ anche se non siamo proprietari del cuore dell’anima degli italiani che dovranno esprimersi sul referendum”. Questo referendum, voluto fortemente dal Movimento 5 Stelle, continua però a fare discutere. 

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Referendum taglio parlamentari, raccolta firme per il no di 183 costituzionalisti

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Questa settimana sono state infatti raccolte 183 firme da parte di costituzionalisti che si oppongono alla riforma. Le motivazioni che presentano a sostegno di queste adesioni sono state rese pubbliche in un comunicato stampa. I firmatari hanno dichiarato in proposito che “la materia costituzionale non può essere svilita fino a diventare argomento di mera propaganda elettorale. La Costituzione è il portato della civiltà di un popolo e ogni sua revisione deve essere supportata dal massimo consenso possibile”.

Referendum taglio parlamentari, costituzionalisti: “Aggraverebbe bicameralismo perfetto”

I costituzionalisti in questione ci hanno inoltre tenuto a precisare che il loro no non va interpretato come un atto politico, ma piuttosto come un modo di difendere l’ordinamento giuridico del paese. Nel comunicato viene spiegato che “la riforma riduce in misura sproporzionata e irragionevole la rappresentanza di interi territori” e “aggraverebbe i problemi del bicameralismo perfetto, anche se è spesso presentata dai suoi sostenitori come un intervento volto a raggiungere gli stessi obiettivi di precedenti progetti di riforma, diretti a rendere più efficiente l’istituzione parlamentare”.

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