CONDIVIDI

Coronavirus, la previsione di Fauci: “Vaccino possibile entro fine anno”. Il virologo americano e massimo esperto di Covid-19 in USA rilancia la chance di arrivare alla cura prima della chiusura del 2020

Anthony Fauci
Coronavirus, la previsione di Fauci: “Vaccino possibile entro fine anno” (Foto: Getty)

Il tema del vaccino per il coronavirus è particolarmente caldo da quando si è capito che sarà l’unico modo per tornare effettivamente alla normalità sociale.
Al di là delle cure approntate in questi mesi, dal plasma agli anticorpi sintetici, la mossa definitiva sarà quella della prevenzione. Ne è convinto anche il dottor Anthony Fauci, capo della task force della Casa Bianca contro il Covid-19, e massimo esperto di coronavirus in America.

Al momento tra le tante aziende che stanno sperimentando il medicinale in grado di immunizzare l’organismo umano dagli effetti del SarsCov2, in uno stato avanzato troviamo Moderna e AstraZeneca. I test proseguiranno almeno fino ad ottobre, con l’ultimo stadio (ovvero la prova sull’uomo) che si sta approntando proprio in queste ultime settimane.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, Ricciardi: “Voli USA da fermare. Vaccino non pronto per l’autunno”

Paste the following code before the "" or "" tag

Coronavirus, la previsione di Fauci: “Vaccino possibile entro fine anno”

Anthony Fauci
Coronavirus, la previsione di Fauci: “Vaccino possibile entro fine anno” (Foto: Getty)

Il problema poi secondo Fauci sarà capire se il vaccino sarà effettivamente capace di proteggere le persone al 100% dal rischio di infezione grave del virus. Il direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive ha anche sottolineato che i tempi potrebbero essere più brevi del previsto.

In un’intervista riportata dalla Reuters (guarda sotto il video su Youtube) si parla del prossimo inverno come scadenza ultima per la commercializzazione del vaccino. Se tutti proseguirà nel migliore dei modi nei vari stadi di sperimentazione, al massimo all’inizio del 2021 si potranno avere le prime dosi, prodotte probabilmente da più di un’azienda.

Circa 200 milioni di dosi da distribuire inizialmente negli Stati Uniti da gennaio, prima di allargare il raggio al resto del mondo.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Covid-19, Turkmenistan: annunciati zero casi, ma imposte mascherine

Tutti gli aggiornamenti sul CORONAVIRUS sul nostro canale TELEGRAM >>> https://t.me/covid19LiveINEWS24